Marchi controcorrente «Teniamoci il punto»
L’ex Feralpisalò sale a quota quattro gol in campionato «Il sogno è andare in doppia cifra, ma non è un’ossessione»
Mattia Marchi ha realizzato ieri il suo quarto gol in campionato e si pone un obiettivo ambizioso perché «per un attaccante è il minimo pensare di chiudere la stagione in doppia cifra». Con una precisazione però. «L’importante è che non diventi un’ossessione, che la ricerca del gol sia il corollario della prestazione, del saper mettersi al servizio della squadra, del collettivo».
La rete è di ieri è il frutto di un’azione preparata e studiata in allenamento. «Un meccanismo che proviamo in settimana. Staiti o chi per lui dopo il primo controllo mette al centro una palla morbida a scavalcare i difensori avversari: poi non sempre va bene, oggi Staiti invece è stato bravissimo».
Due punti persi?
«Partite del genere a volte finisci per perderle, siamo stati bravi a reagire allo svantaggio da grande squadra, ad agguantare il pari quasi subito e poi nell’ultima mezz’ora abbiamo cercato in tutti i modi la vittoria, ci prendiamo il punto e la prestazione, la conferma che siamo una buona squadra».
L’allenatore ha detto che alla vigilia aveva timori sulla sua tenuta e pensava di sostituirla dopo una decina di minuti nella ripresa. Invece ha retto 96 minuti…
«Ho stretto i denti, oltretutto in apertura ho pure rimediato un pestone. Sono al servizio della squadra, certo è fondamentale potermi allenare con continuità, in partita ho un poco faticato».
Quanto le è mancata una spalla là davanti con cui dialogare?
«Se è per questo Scappini è mancato a tutta la squadra, per noi è un giocatore importante, ma se pure in maniera diversa la partita l’abbiamo fatta, le occasioni create, di palloni in area ne sono arrivati tanti, quando è entrato Kargbo ci ha dato una mano ma per caratteristiche non è propriamente una prima punta e poi vanno considerati i merito del Gubbio, che si è confermato squadra organizzata».
La Triestina, vostra prossima avversaria, che cade in casa per mano del Ravena, il Piacenza che perde a Sambenedetto, spia che non esistono formazioni materasso o che le grandi o presunte tali stentano?
«La prima, questo è un girone livellato in alto e molto equilibrato, ogni domenica c’è qualche risultato che non ti aspetti, non esistono partite facili, anche le cosiddette piccole sono in grado di creare problemi alle medio grandi, per questo , anche se so c’è chi storce la bocca, Il punto con il Gubbio va tenuto stretto, in fin dei conti la striscia positiva continua, siamo ancora imbattuti». —
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