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Il tecnico del ravenna 

Foschi vittorioso a Trieste «Consigli alla Reggiana? Occhio al loro contropiede»

Luigi Cocconcelli
Foschi vittorioso a Trieste «Consigli alla Reggiana? Occhio al loro contropiede»

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Triestina favorita numero uno per la vittoria finale. Tutti i pronostici degli addetti ai lavori ad inizio campionato erano concordi. Difficile non essere d’accordo. Su una squadra che aveva fatto benissimo il campionato scorso in estate sono stati innestati elementi di qualità, alcuni provenienti dalla categoria superiore: Ferretti, un montecchiese che quando incontra la Reggiana la mette quasi sempre dentro, Gomez, Giorico, Gatto, Paulinho. Solo per fare qualche nome. Ed invece...in 8 partite ha già rimediato 4 sconfitte, che sono anche costate la panchina a Pavanel. Ora in panchina ci sta Princivalli, in teoria come traghettatore. La sconfitta dell’altro giorno al Nereo Rocco contro il Ravenna di Luciano Foschi potrebbe rimettere tutto in discussione. L’ex allenatore della Reggiana con residenza a Cavriago conferma di aver visto una squadra alabardata sotto tono, nettamente inferiore alle aspettative. «Le dinamiche - dice Foschi - che sono alla base di risultati negativi, ovviamente, non le conosco, fa fatica non solo a livello di risultati, ma anche come prestazione, la rosa è ampia, con tanta qualità ed esperienza, ha diverse soluzioni, il perché non riesca a rendere non lo so».

Ragione tecniche, tattiche, psicologiche?

«Non me la sento di esprimermi in merito, determinate situazioni per capirle vanno vissute dal di dentro, io posso limitarmi a dare un giudizio su quel che vedo la domenica in partita».

Voi siete andati là per pareggiare o provare a fare la vostra partita?

«Si va sempre in campo per vincere, poi ci sono diversi modi per farlo, noi siamo stati compatti, ci siamo abbassati per togliere spazio e colpire in contropiede, non siamo andati a pressarli alto».

E la Triestina, tatticamente, come si schiera?

«Fa un 4-2-4, di solito non cambia tra impegni interni ed esterni, forse a volte gli esterni alti si abbassano un poco e può sembrare un 4-4-2, comunque anche la Triestina cerca di stare compatta, non va ad attaccare i difensori od i portatori di palla bassi ».

Punti di forza?

«L’organico di primo livello. Sugli esterni la corsa, la gamba di Mensah e Gatto, la qualità in mezzo al campo di Giorico, l’esperienza e la cattiveria nei sedici metri di Granoche e di chi lo affianca. Hanno in panchina elementi che da altre parti sarebbero titolari e questo consente di variare in corso d’opera senza alterare i valori. Se riesce ad andare in vantaggio poi recuperare per l’avversario si fa difficile, proprio perché negli spazi sanno ripartire e far male».

Punti deboli?

«Dietro non sono irreprensibili, almeno non lo sono stati domenica, hanno commesso un paio di errori ed uno ci ha permesso di vincere».

Un consiglio ad Alvini, per favore non ripeta la favoletta che non ne ha bisogno…

«So che alla Reggiana piace essere aggressiva. L’avvertenza è di cercare sempre l’equilibrio, non prestare eccessivamente il fianco ai contropiedi altrui».

Finora di squadre di alta classifica quale l’ha impressionata maggiormente?

«Abbiamo incontrato Triestina, Piacenza e Sambenedettese: quella che mi è piaciuta di più senza dubbio è stata la Reggiana». —



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