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Il Lentigione ha ritrovato Ferri «Volevo il gol immensamente»

Mara Bianchini
Il Lentigione ha ritrovato Ferri «Volevo il gol immensamente»

L’attaccante rientrato dall’infortunio ha deciso su rigore la gara col Mezzolara «Un minuto dopo essere entrato ho preso la palla e ho detto: “Tiro io”» 

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Minimo sforzo, massimo risultato.

Per Daniele Ferri bisogna ammettere che domenica scorsa ha ottimizzato al massimo la sua prestazione, visto che è entrato al 35’ della ripresa e al 37’ ha fatto gol. Anche se su rigore è pur sempre una rete. E anche una rete importante perché ha dato la possibilità al Lentigione di imporsi sul favorito Mezzolara e di mettere a segno i tre punti.

«Magari fosse sempre così - spiega Ferri - che entri in campo e fai gol. Io sono entrato quando gli altri erano più stanchi e dunque è stato, diciamo, più facile. Anche se fare gol non è mai semplice soprattutto a squadre come il Mezzolara che hanno difese solide».

Daniele Ferri, classe 1992, è arrivato quest’anno al Lentigione dall’Axys Zola dove, proprio con mister Notari, ha raggiunto una tranquilla salvezza.

Imolese di origine, Ferri ha collezionato presenze nella Primavera della serie A e B con il Cesena, il Pavia in serie C e nella serie A Slovena a Nova Gorica. Ha poi giocato in C2 con Forlì e Santarcangelo, e in serie D nel Romagna Centro, Pianese, Forlì e Axys Zola.

«Qui ho trovato una bella realtà dove si può lavorare con tranquillità con tanti professionisti. Mi sono trovato bene sia con mister Salmi che con Notari che sono due ottimi allenatori. Peccato avere avuto prima il naso rotto poi una serie di stiramenti che non mi hanno dato la possibilità di giocare. Ma adesso sto tornando in forma e sto bene», spiega l’attaccante.

«Anche se c’è concorrenza nel mio ruolo, la trovo costruttiva. Cercherò di farmi trovare pronto poi sarà il mister a decidere. Contro il Mezzolara ero un po’ nervoso, ero entrato da un minuto ma avevo un desiderio immenso di fare gol. Ho preso la palla e ho detto “tiro io”. È andata bene. Contro i bolognesi sapevamo che non sarebbe stato facile perché sono una bella squadra, quadrata che gioca un buon calcio. Per come si era messa la partita serviva un episodio e sono contento sia stato a nostro favore».

Fondamentale per il Lentigione è stato non aver subito gol. «Soprattutto quando hai di fronte squadre dall’alto potenziale offensivo. Il merito è dei difensori e un po’ di tutta la squadra che ha fatto quello che doveva».

Domenica, il Lentigione se la dovrà vedere con il Progresso, dove Ferri troverà alcuni amici. «Conosco diversi giocatori che lo scorso anno erano come me all’Axys Zola. Nel suo insieme è una buona squadra che sta costruendo la sua tranquilla salvezza. Ma sono anche una squadra arcigna perché riescono a metterti in difficoltà in diverse parti del campo. Noi prima puntiamo alla salvezza poi non ci poniamo limiti. Per come la vedo io possiamo fare qualcosa di importante, di certo non vincere il campionato di serie D, ma se continuiamo così possiamo toglierci delle soddisfazioni. Fermo restando che prima bisogna superare la quota salvezza». —



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