La benedizione di Manu «Reggio è un buon team Crescerà ancora tanto»
Domenica al pala Desio è stata una giornata di basket giocato ma anche l’occasione per premiare e applaudire un ex giocatore che ha lasciato un ottimo ricordo sia a Cantù sia a Reggio Emilia.
Parliamo di Manuchar Markoishvili che ha deciso di ritirarsi ma che probabilmente non lascerà il mondo della pallacanestro.
Nella sua carriera anche altre maglie importanti come quelle della Benetton Treviso che lo ha fatto esordire in Italia nel lontano 2002, Galatasaray e Cska Mosca. In tutta Europa “Manu” ha accumulato vittorie, vincendo otto campionati soprattutto tante vittorie tra cui otto campionati e facendo registrare enorme stima da parte di tutti quelli che sono entrati a contatto con lui.
Quanto le è costata questa decisione di ritirarsi dal basket?
«Ci ho dovuto pensare a lungo. Dopo l’operazione ho provato a fare riabilitazione e a riprendere ma a febbraio ho capito che i dolori non passavano ed era arrivato il momento di smettere».
Quali sono i suoi progetti presenti e futuri?
«Ora ho più tempo per stare con la mia famiglia ma alla lunga è dura cambiare così tanto le abitudini quando eri abituato ad andare in palestra tutti i giorni a lavorare e lottare per un obiettivo. Il basket resta la mia passione quindi adesso sto girando un po’ le palestre in Europa per vedere partite e allenamenti e sto dando una mano come assistente al coach della mia nazionale. Voglio capire se nel mio futuro ci potrà essere una carriera da tecnico».
È stato spettatore della partita fra Cantù e Grissin Bon. Come ha visto i biancorossi?
«Bene, è un team bilanciato con un buon mix di giovani e giocatori più esperti. Proprio la maggior esperienza penso abbia fatto la differenza contro Cantù».
Chi, in particolar modo, le è piaciuto dei giocatori reggiani?
«Secondo me hanno giocato bene di squadra. Molto bene Fontecchio e Johnson Odom nella parte iniziale di gara, Owens è stato molto aggressivo e ha giocato bene in pick’n’roll. Poeta ha girato bene la palla, ma direi che Buscaglia ha dato un buon minutaggio a tutti. La squadra è solo alla terza di campionato, sono sicuro che tutti possono crescere ancora».
Alla Grissin Bon ha trovato qualche difetto. Se sì, quale?
«Forse ancora qualche problema di comunicazione, ma col passare del tempo la squadra troverà l’amalgama. Sono un gruppo molto nuovo». —
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