Ancora Lorenzini e il Boretto ringrazia
Tutti i gol realizzati fin qui dalla squadra di mister Iotti portano la firma dell’attaccante trentottenne
Si scrive Boretto e si legge Lorenzini. Per gli amanti della statistica, in casa bianco-azzurra si è venuta a delineare una singolare situazione: in queste prime quattro giornate di campionato, tutti i gol sono stati realizzati dallo stesso marcatore, il navigato bomber 38enne Elia Lorenzini, che ogni anno riesce a prolungare a suon di reti la sua eterna giovinezza.
Domenica la squadra guidata da mister Marco Iotti ha espugnato il campo di Fornovo grazie a una sua doppietta: dopo lo svantaggio, nella ripresa l’attaccante borettese ha ribaltato il risultato con una doppietta di testa. Lorenzini, per lei più che un vizio il gol è una costante.
«È la cosa che in campo mi viene decisamente meglio, anche perché la freschezza non è più quella di un tempo, ma i movimenti e l’esperienza sono rimasti, e possono ancora fare la differenza. E’ un avvio di stagione nel quale mi sento molto bene, non ho problemi fisici e spero di poter continuare ad aiutare la squadra».
Da anni si dice che possa essere il suo ultimo anno ma in realtà non molla.
«Finché mi sento bene voglio continuare. E per me questa stagione è significativa perché è la ventesima consecutiva che mi vede andare in gol. Dopo aver esordito in C1 col Brescello (era il 1998-99), le reti iniziarono ad arrivare in Promozione a Meletole, nel 2000-01. In totale ho vinto sette campionati (quattro di Promozione e tre di Prima categoria, ndr) e quattro titoli di capocannoniere, tra Eccellenza e Prima».
Con la maglia della squadra del suo paese è alla sesta stagione.
«È già il secondo anno che faccio parte della dirigenza, abbiamo formato un bel gruppo di giovani alla guida della società e giocare per il mio paese mi dà uno stimolo indescrivibile. In questi anni sono state tante le emozioni che ho vissuto qui, e sono impagabili».
Si può parlare di un Boretto che dipende da lei?
«I numeri per ora dicono questo, ma il Boretto è una squadra piena di risorse, che presto emergeranno. Diciamo che se sfruttiamo bene le nostre caratteristiche possiamo renderci sempre pericolosi, dobbiamo soltanto giocare semplice e non complicarci la vita. Di fatto, domenica abbiamo segnato senza inventarci nulla: cross e gol».
Com’è stata sinora la vostra stagione?
«È innegabile che pensavamo di avere qualche punto in più, ma ci sono stati alcuni cambiamenti e per una realtà consolidata come la nostra, dove lo zoccolo duro è immutato da anni, ci vuole qualche tempo. Confidiamo però che la vittoria possa averci sbloccato mentalmente».
Domenica che partita vi attende?
«Arriverà la Casalese, per un derby che dalle nostre parti è sempre sentito. Sarà un match impegnativo, l’avversario scomodo ma speriamo di avere il pubblico dalla nostra: torneremo infatti al “Saccani” dopo alcuni mesi nel corso dei quali è stato rifatto il manto erboso». —
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