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Grissin Bon, arriva Cremona tra duelli, incroci e rivincite

Adriano Arati
Grissin Bon, arriva Cremona tra duelli, incroci e rivincite

Sulla panchina della Vanoli siede Sacchetti che strappò a Reggio lo scudetto Tanti gli ex in campo: da De Vico a Fontecchio fino a Johnson-Odom

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Evoca ricordi agrodolci e la promessa di una sparatoria ad alto punteggio, la prossima sfida della Grissin Bon, domenica sul campo di casa contro la Vanoli Cremona.

La formazione guidata dal ct Meo Sacchetti, ferma per riposo nel turno di avvio, arriva da due finali tiratissimi e dalla prima sconfitta stagionale in trasferta a Roma: un 97 a 94 figlio di una difesa non particolarmente solida e di diversi errori ai tiri liberi negli ultimi minuti della sfida. L’esatto opposto di Reggio, reduce dal primo successo e da una prova convincente sui due lati del campo. Un ulteriore elemento di fascino per un confronto che inevitabilmente rimanda al passato.

RIECCO MEO

Per molti reggiani, Sacchetti rimarrà l’uomo che ha strappato alla Grissin Bon lo scudetto proprio all’ultima curva, oltre che un alfiere del bel gioco ed un personaggio di grande fascino. Ora guida una formazione che nell’ultimo decennio ha condiviso un cammino simile a quello biancorosso. La promozione a cavallo del cambio di decennio e poi annate solide e costanti, con picchi positivi e qualche tonfo pesante. Cremona viene da un 2018-19 straordinario, chiuso con la Coppa Italia e la Finale Scudetto due anni dopo il ripescaggio dall’A2 e ora vuole ripetersi, dopo aver dovuto rinunciare agli elementi migliori, rapiti da offerte economiche difficili da pareggiare. Reggio invece vuole rifarsi dopo i mille patimenti, e la vittoria a Cantù potrebbe essere la giusta scintilla.

GLI INCROCI E I DUELLI

E non mancheranno gli incroci. Il cambio delle ali dalla panchina lombarda è De Vico, che ha passato il Po dopo il biennio reggiano, mentre l’ala piccola titolare biancorossa è Fontecchio, che proprio a Cremona ha vissuti gli ultimi scampoli di basket vero prima di finire disperso nelle rotazioni milanesi. A proposito di ex, c’è pure Johnson-Odom, che alla Vanoli ha passato un anno e mezzo, il suo periodo più lungo sino ad ora con una formazione italiana, sicuramente intenzionato a far bene. E poi ci sono numeri, perenne presenza della palla a spicchi. Cremona e Reggio sono rispettivamente il primo ed il secondo attacco della serie A, con 91.5 e 83.3 punti di media a referto. Il distacco è comunque netto, i lombardi si confermano decisamente una squadra di Meo Sacchetti regalando sempre tanti punti e concedendo pure parecchi: i 92 punti subiti sino ad ora li mettono in cima alla lista delle peggiori difese del campionato, mentre Reggio è sesta nella non ambita graduatoria con 83 lasciati per match. Cifre alla mano, ci sarebbe da aspettarsi una gara ad alti ritmi, una gara a chi ne mette uno in più, ed in effetti né i corridori né i realizzatori mancano su entrambi i fronti.

Il duello più gustoso però porta agli assist, specialità di due maestri di pallacanestro come Travis Diener e Gal Mekel, registi sempre in grado di mettere in ritmo i compagni e di regalare passaggi al bacio.

Gli allenatori probabilmente preferirebbe controllare altri fattori, e si torna alla classica lotta a rimbalzo: entrambe le squadre hanno portato a casa la vittoria quando hanno catturato più carambole dei rivali, e i lunghi sono chiamati alla ribalta. Dal punto di vista individuale, l’osservato speciale è l’esterno Wes Saunders, uno dei pochi stranieri confermati dai lombardi; sinora ha dominato, con 22 punti e 8 rimbalzi di media e con la sua fisicità sarà un bel banco di prova per i pariruolo biancorossi. —



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