È scattato il campionato con il neonato Cus Mo.Re. vincente a Campagnola
Dopo la pausa estiva è ripartito anche il campionato di Promozione.
Si riparte dal trionfo di Novellara dello scorso giugno al Bigi, con le squadre iscritte in questa stagione che sognano di rivivere lo stesso percorso.
Quattro le formazioni reggiane inserite nel gruppo A, dove spicca il colpo esterno della Bibbianese ai danni della Sampolese: i padroni di casa chiudono avanti i primi due quarti guidati dal talento di Davoli e Simonazzi (rispettivamente 21 e 15 punti), ma nella ripresa la formazione di coach Reverberi mette la freccia e si aggiudica il primo derby della stagione (54-64 il finale) con il fondamentale contributo di Sinisi, autore di 18 punti.
A Cavriago non bastano i 22 del solito Davide D’Amore: Sant’Ilario fa valere il fattore campo, recupera dopo essere andata all’intervallo lungo in svantaggio e vince 66-61.
Nel girone B Guastalla si impone in volata sugli Iwons di Albinea: Ferrari trascina gli ospiti che conducono per i primi tre quarti, ma Monti (15 punti) e Cani (14) reagiscono prontamente e conducono il team della Bassa al successo per 54-52.
Cade il Luzzara in casa con le Gazze Canossa (68-70): la partita viaggia sui binari dell’equilibrio ma a due secondi dal termine due liberi di Fontanesi permettono ai ragazzi di coach Romano di evitare l’overtime e di festeggiare il successo. Ai luzzaresi non sono bastati i 16 di Folloni a fronte di un Fontanesi da 23 punti messi a referto, mentre poco distante Reggiolo si è confermata compagine tosta dilagando 82-42 contro il malcapitato Gelso.
Debutto migliore non poteva esserci per la Cus Mo.Re.: il nuovo club legato all’ateneo torna da Campagnola con i due punti in saccoccia (59-68); sempre avanti gli ospiti che portano ben tre giocatori in doppia cifra e conducono sin dal primo quarto, mentre a coach Carpi non bastano i 14 di Gelosini.
Lottano le Aquile Gualtieri, ma pagano lo scotto con la categoria e si arrendono 60-71 al Jolly 2000: 19 punti di Simonazzi provano a tenere a galla i padroni di casa, ma l’accoppiata Manini e Iori ne mette 36 e può quindi tornare in città col sorriso. —
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