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L’allenamento dei granata 

Alvini al nuovo arrivato Brodic «Corri, devi dare il massimo»

Andrea Munari
Alvini al nuovo arrivato Brodic «Corri, devi dare il massimo»

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Entrare nella testa dei propri giocatori. Massimiliano Alvini lo sta facendo fin dal primo giorno di ritiro estivo e, non smette di farlo nemmeno ora che la sua Reggiana è ormai una macchina che viaggia con il pilota automatico, perché ognuno sa quello che deve fare all’interno del terreno di gioco. Il tecnico granata però è così, mette in campo tutto quello che ha ogni giorno e vuole che i suoi giocatori facciano altrettanto perché la Reggiana deve andare a “mille all’ora”. E proprio l’intensità è uno di quegli aspetti che non manca mai durante gli allenamenti. Anche nella giornata di ieri, nell’ultima seduta a porte aperte prima della delicata sfida contro la Triestina e davanti a una cinquantina di tifosi, tutte le esercitazioni dovevano essere fatte sempre al massimo perché, come ha ripetuto più volte il mister «se una cosa la fate ora, la farete anche domenica».

La natura della Reggiana è quella di una squadra che fa del possesso palla e dei ritmi alti la sua forza e questo non deve cambiare di una virgola nemmeno se davanti ci si trova una squadra che si chiama Triestina. Possesso palla in continuo movimento per non dare punti di riferimento agli avversari e, non appena c’è la possibilità, si cerca subito la giocata in verticale per uno dei tre attaccanti che deve aggredire la profondità. Si gioca a un tocco, si muove il pallone «come un flipper» termine usato in continuazione e a voce alta dal tecnico e, si attacca la profondità per mettere continuamente sotto pressione la linea difensiva avversaria.

Ancora assenti Scappini e Lunetta sta continuando ad allenarsi con i compagni anche Brodic, che il tecnico continua a stimolare verbalmente: «Qui abbiamo la rugiada e la nebbia non il sole e il mare per rilassarsi, dobbiamo dare il massimo», alcune delle frasi che il tecnico granata ha usato per stimolare il giocatore ex Catania. Perché mister Alvini vuole vedere tutto quello che il ragazzo può dare a una squadra che in questo momento avrebbe bisogno come il pane di un altro attaccante per evitare di avere rimpianti. —



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