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Il basket va all’università Dagli Schiocchi Ballers ha preso vita il Cus Mo.Re.

Nicolò Valli
Il basket va all’università Dagli Schiocchi Ballers ha preso vita il Cus Mo.Re.

La squadra è composta unicamente da studenti dell’ateneo cui s’è aggiunto un ragazzo spagnolo in Italia per l’Erasmus

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Analizzando i risultati della prima giornata del campionato di Promozione, appassionati e addetti ai lavori si saranno sicuramente imbattuti in una nuova formazione dal nome tanto sconosciuto quanto misterioso, capace però di espugnare il campo di Campagnola e salire quindi subito in vetta alla classifica.

Il Cus Mo.Re, questa l’originale sigla, è una novità nel panorama cestistico della zona: si tratta di una squadra composta interamente da giocatori dell’ateneo di Modena e Reggio Emilia che faranno parte per questa stagione dello stesso collettivo e che giocheranno con il logo Unimore cucito sulla casacca.

Luca Tedeschini, collaboratore esterno del club, racconta la nascita della società: «Il gruppo è in realtà praticamente lo stesso degli Schiocchi Ballers di Modena, formazione che l’anno scorso è arrivata fino alle semifinali del campionato di Promozione nel girone bolognese. Il presidente del Cus, società che una trentina d’anni fa aveva raggiunto anche la serie B, aveva piacere di ripartire dopo tempo con l’attività cestistica; abbiamo così unito le forze con gli Schiocchi, ereditando la loro struttura tecnica e mettendoci dal canto nostro il logo e la palestra. Abbiamo cercato di aggiungere al roster alcuni ragazzi fuorisede che studiano a Modena o Reggio, firmando addirittura uno spagnolo qui in Italia per l’Erasmus. Sotto la guida di coach Fabio Bertani, che allena questi giocatori da 4 anni, cerchiamo di raggruppare più atleti possibili, dando loro la possibilità di continuare a coltivare la propria passione anche lontano dalla città d’origine, oltre a fornire uno svago alla routine studentesca».

Il debutto sul campo è stato più che positivo con Carretti e Alessandrini sugli scudi, ma quali sono gli obiettivi tecnici che si è posto il team in questo primo anno di vita?

«Puntiamo a un posto nei playoff- afferma Tedeschini- non conosciamo ancora bene tutte le compagini ma siamo coscienti della nostra forza. Gli Schiocchi Ballers comunque non spariscono, lasciano la gestione della pallacanestro a noi concentrandosi esclusivamente sull’attività 3 vs 3, una disciplina che sta prendendo sempre più piede e che farà il suo esordio anche ai prossimi giochi olimpici di Tokyo 2020». —





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