La Reggiana donne al lavoro per costruire un settore giovanile
REGGIO EMILIA. Sono già dodici le bambine che si sono prenotate per l’open day che si svolgerà domani pomeriggio dalle 15 al campo sportivo di Cella (per le nate tra il 2005 e il 2011).
La Polisportiva Cella, che grazie all’affiliazione con via Gilioli Valle è diventata la Reggiana femminile, vuole costituire un settore giovanile. Per questo importante progetto i granata si sono affidati a Patrizia Idili, ex calciatrice, che arriva a Reggio dopo aver dato vita e gestito il settore giovanile donne del Sassuolo.
«Dopo cinque anni - dice Patrizia Idili - sono pronta a questa nuova avventura. A Sassuolo ero partita con le bambine della parrocchia. L’anno dopo, nel 2015, siamo state assorbite dalla società neroverde che da qui ha creato il settore femminile.
Ora tocca alla Reggiana donne costruire questa realtà. «Il Mondiale in Francia ha portato grande interesse e per fortuna c’è più attenzione da parte di tutti - prosegue Patrizia Idili, che per 28 anni ha calcato i campi di calcio -. Oggi ci sono meno resistenze culturali rispetto al passato».
Per motivi logistici non si è riusciti a partire prima e dunque qualche bambina potrebbe essere andata altrove. «Ma anche durante l’anno chi vuole potrà aggregarsi. Sabato partiamo con l’open day, al quale invitiamo le bambine a presentarsi, anche quelle che non hanno telefonato per annunciare la loro presenza».
Il calcio femminile è un movimento in crescita in tutto il territorio nazionale e anche in Emilia. La ex Reggiana Barcom, società ricca di storia, è stata inglobata dal Sassuolo nel 2016. A Parma in poco tempo il settore giovanile femminile è arrivato a 135 tesserate. —
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