Mercedes guarda già al 2020 «Avremo il budget per vincere»
Il team principal Wolff vicino al sesto titolo punta i record di Schumi
l’intervista
dall'inviato a Suzuka
Sta per diventare il team principal della squadra più vincente di sempre, perché in F1 mai nessuno ha conquistato sei doppiette di Mondiali consecutive. Alla Mercedes bastano 14 punti in più della Ferrari, domani a Suzuka, e che Hamilton non ne lasci oltre 3 a Leclerc per superare la Rossa di sua maestà Schumi, 11 trionfi su 12 tra ’99 e 2004. Eppure Toto Wolff, 47 anni e 8 milioni d’ingaggio, pensa già alle sfide del futuro: «Vogliamo restare al top e avremo il budget necessario».
Qual è il segreto Mercedes?
«Guardare sempre alla prossima montagna da scalare».
Obiezione: alcuni di questi sei campionati erano al massimo dei cavalcavia.
«Prima di tutto non abbiamo ancora vinto. Secondo, fa parte della natura umana non riconoscere performance straordinarie quando vengono realizzate. A volte si cerca il pelo nell’uovo: penso a chi considera Hamilton solo fortunato».
Anche Lewis è a un passo dal sesto Mondiale: è il migliore di sempre?
«Per giudicare bisogna aspettare la fine della carriera, i numeri non mentono. Può essere che lo diventi ma non si può piacere a tutti: uno come lui, personalità forte e opinioni decise, polarizza il pubblico».
Ormai, a -9 vittorie e quasi -1 titolo, vede i record di Schumacher: Mercedes lo aiuterà a batterli?
«C’è ancora un passo da fare, poi potrà pensarci».
Al rinnovo oltre il 2020 avete pensato?
«Ci vedremo a fine stagione».
C’è qualcosa che Lewis le ha insegnato?
«La forza di superare le discriminazioni, è cresciuto come unico nero in un ambiente di bianchi e ha dovuto fare i conti anche col razzismo: questo ne ha rafforzato il carattere, ma ha lasciato anche cicatrici».
Fino a ieri, dopo la sosta la Ferrari è stata quasi imbattibile: la spaventa in ottica 2020?
«Di solito il venerdì andiamo forte, poi loro crescono».
D’accordo, ma cosa intende quando definisce «anomale» le prestazioni del motore di Maranello?
«Che quando c’è lo stesso regolamento da tanti anni diventa difficile estrarre performance: a parità di investimenti, i risultati diminuiscono. Succede anche nell’industria. Invece l’ultimo miglioramento Ferrari è stato impressionante».
Tutto qui?
«Tutto qui. Dobbiamo guardare a noi stessi, se abbiamo tralasciato qualcosa».
Si dice che il nuovo presidente Mercedes, Ola Källenius, voglia ridurre il budget per la F1.
«Non è così, per noi resta la vetrina più importante (3,7 miliardi il valore pubblicitario dei successi, ndr). Avremo il necessario per restare al top, come sempre con l’obiettivo dell’efficienza».
Avete mai pensato di lasciare la F1 dopo il 2020, se le nuove regole non dovessero piacervi?
«Sono due discorsi diversi: finché resterà un’eccitante piattaforma di sport e business, siamo interessati a giocare».
Lei non si vede altrove?
«No, perché quello che faccio mi rende felice». —
J.D’O.
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