Nel girone “modenese” il Progetto Intesa di Arata prova a farsi rispettare
CADELBOSCO. «Con la società ci siamo dati l'obiettivo di raggiungere il prima possibile la salvezza, se questa arriverà nei tempi prefissati cercheremo poi ulteriormente di migliorarci. Dopo la fusione tra due realtà siamo una squadra giovane e tutta da scoprire, dato che sono rimasti solamente tre giocatori che già erano al Progetto Intesa ed altrettanti che già giocavano nel Cadelbosco. Però l'ambiente è positivo, questo aiuta il nostro lavoro. La dirigenza ci assicura anche un'assidua presenza, nel complesso i presupposti sono buoni».
Parole e musica di Giorgio Arata, tecnico del “nuovo” Progetto Intesa di Seconda Categoria, club con sede a Gualtieri i cui diritti sportivi e federali sono stati in estate “acquisiti” dall'entourage del Cadelbosco. Un’unione di forze per una sorta di anno zero per il Progetto Intesa, capace domenica scorsa di cogliere la sua prima vittoria nel girone E di campionato superando i modenesi del Carpine tra le mura amiche del Comunale Nuovo di Cadelbosco Sopra. «Un successo che ci serviva - prosegue il mister dei biancazzurri - anche perchè eravamo reduci da altre belle prestazioni. Sono tre punti che ci aiuteranno a crescere sotto l'aspetto della fiducia, perchè siamo un gruppo nato da soli quaranta giorni. Mi brucia ancora aver perso al quarto minuto di recupero contro il Daino Santa Croce, però sono ottimista».
Il campionato del Progetto Intesa era iniziato con due pareggi di fila contro Campeginese e Virtus Campogalliano, quindi i biancazzurri hanno al momento totalizzato cinque punti in quattro turni. «È un torneo con l'incognita delle sei squadre modenesi - spiega Arata - ed è la prima volta che ci cimentiamo in questo girone. Sarà un campionato equilibrato. Ci attende una stagione tosta, con le tipiche caratteristiche dei tornei della bassa. Per me è più duro anche rispetto all'altro gruppo tutto reggiano, ma non avendolo mai fatto è solamente una mia personale opinione».
Domenica il Progetto Intesa sarà impegnato in trasferta in terra modenese, nella tana del fanalino di coda Concordia che finora ha sempre perso ed è quindi a secco di punti in graduatoria. «Vietato guardare la classifica, ma d'altronde ad Ottobre non è mai da tenere in considerazione. Alla prima giornata abbiamo avuto la Campeginese che viene data per favorita, ma l'abbiamo affrontata nel modo giusto. Questo deve essere il nostro modo di ragionare, quindi preparare ogni partita allo stesso modo cercando di dare il massimo» chiosa Arata che aggiunge: «Mai sottovalutare l'avversario». —
L.Cav.
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