Corsa e rimbalzi, così Meo Sacchetti prepara una trappola per Reggio
Romeo Sacchetti vuole stupire anche quest’anno con la sua Vanoli e per farlo dovrà passare al PalaBigi contro una squadra che pure è motivatissima a cercare continuità dopo il primo successo arrivato domenica scorsa.
«Non possiamo concederci il lusso di giocare con sufficienza alcune partite, specialmente fuori casa. La Grissin Bon viene da una vittoria, ha buoni tiratori, ha playmaker che sanno innescare i compagni e creare gioco. Servirà una grande prestazione da parte nostra».
Ci sono aspetti del gioco della Grissin Bon a cui dovrete fare particolarmente attenzione?
«Più che preoccuparci degli altri, è importante che guardiamo molto alle nostre cose per eliminare i regali che tendiamo a fare ai nostri avversari».
Ruzzier non sarà della partita. Come lo sostituirà?
«Michele Ruzzier purtroppo starà fuori per un po’ di tempo e abbiamo qualche altro giocatore non al massimo ma sono situazioni che capitano durante una stagione. Vedremo di sopperire con Sanguinetti o magari utilizzando anche Wesley Saunders come play per qualche minuto».
Peserà molto la sua assenza visto che era uno dei giocatori più in crescita?
«Era in un buon momento, purtroppo però non possiamo fare diversamente, gli infortunati capitano a tutti».
Vede altri giocatori in ascesa?
«Nicola Akele ci sta dando quella fisicità che ci serviva. Il passaggio di categoria dalla A2 all’A1 non è mai facile ma deve avere fiducia nei propri mezzi. Non voglio vedere giocatori titubanti, ha delle qualità, deve metterle in campo».
Chiederà qualcosa di particolare ai suoi giocatori?
«Abbiamo parlato con i giocatori, noi regaliamo troppe situazioni agli avversari. Le squadre molto forti possono permettersi a volte qualche regalo, ma noi no. E’ già difficile giocare, ci sono sbagli che fan parte del gioco e dell’intensità e sono normali, ma regali non dobbiamo farne».
Le qualità della sua avversaria?
«Come ho detto, Reggio ha buoni tiratori, ha playmaker che sanno leggere le situazioni. A Brescia era sotto e ha recuperato perdendo solo nel finale sbagliando qualche libero di troppo, a Trento se l’è giocata ma ha avuto un black-out, ma una squadra che vince fuori casa stando avanti anche 20 punti come ha fatto a Cantù, ha sicuramente delle qualità».
Johnson Odom sarà il giocatore da sorvegliare maggiormente?
«Johnson Odom lo conosciamo bene, ha grandissime qualità, è difficile da marcare uno contro uno. A volte riesce a segnare anche con due difensori addosso».
Punta a vincere facendo un canestro in più o prendendone uno in meno?
«Vorrei che giocassimo per fare una pallacanestro ad alti possessi. Noi non possiamo giocare piano con pochi possessi perché non abbiamo un gioco interno che ci può aiutare a sfruttare queste situazioni. Dobbiamo correre e serve prendere qualche rimbalzo in più. Lo abbiamo fatto contro Treviso che è una squadra potente, e dovremo farlo anche contro Reggio». —
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