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palla a due alle 18.30 

La Grissin Bon in via di guarigione? Oggi al Bigi la diagnosi la darà Cremona

Adriano Arati
La Grissin Bon in via di guarigione? Oggi al Bigi la diagnosi la darà Cremona

La squadra del coach della Nazionale e i suoi cecchini contro la prestanza fisica dei biancorossi di Buscaglia

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Primo test di crescita, e che test, per la Grissin Bon. Dopo aver trovato la prima vittoria stagionale con Cantù, oggi pomeriggio i biancorossi sono chiamati a dare continuità ai progressi mostrati dopo l’avvio zoppicante e le due sconfitte consecutive.

Il banco di prova è di quelli impegnativi, la Vanoli di Cremona di Meo Sacchetti, un attacco da oltre 90 punti di media ed un gioco ben poco tradizionale, estremamente sbilanciato sul perimetro: la formazione lombarda può schierare spesso quintetti con cinque tiratori da fuori contro cui non è certo semplice accoppiarsi. Per Reggio, come ricordato da coach Buscaglia, sarà necessario rendere al massimo nella tenuta difensiva e nella presenza a rimbalzo, per sfruttare la superiorità atletica ed evitare di trasformare la gara in una sparatoria a pieni giri, specialità in cui le formazioni di Sacchetti storicamente brillano. Una bella sfida, perché Cremona farà di tutto per metterla su ritmi e dinamiche a lei consoni. D’altronde, la Grissin Bon è chiamata a progredire e questi impegni sono fondamentali per migliorare e muovere la classifica.

Dopo Cremona, arriveranno altri due impegni sulla carta abbordabili e Reggio deve monetizzare al massimo questa fase del calendario, perché gli impegni di novembre saranno parecchio più ispidi, almeno sulla carta. Entrambe le formazioni si presenteranno alla palla a due con qualche cerotto.

Cremona sarà priva del play titolare Ruzzier, e pure il cambio Sanguinetti è acciaccato. Rimane Travis Diener, magico artista della regia, abituato però a un utilizzo contenuto. Reggio potrà cercare di sfruttare l’assenza, mettendo pressione su Diener, per stancare e prosciugare le energie del principale creatore di gioco avversario.

Sul fronte biancorosso, è ancora in dubbio l’utilizzo di Leo Candi, alle prese con una distorsione alla caviglia, e solo all’ultimo si capirà se valga la pena rischiarne l’utilizzo o meno. Oltre che nei ritmi, la partita si deciderà sotto canestro, dove Upshaw, Owens e Pardon hanno decisamente più muscoli ed esplosività di Sobin, Tiby e Gazzotti.

Non sarà facile sfruttare il vantaggio, perché Cremona ricorrerà spesso a quintetti minuscoli con il tiratore Tiby come centro e tante ali di contorno, fra cui l’ex De Vico, il serbo Stojanovic e il promettente Akele, per lasciar spazio alle incursioni della stella Wes Saunders. Sarà sufficiente non farsi risucchiare in questo giochino, no?

Semplice a dirsi, meno a farsi, come i successi di Sacchetti negli anni ricordano a tutti. —



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