La Grissin Bon in via di guarigione? Oggi al Bigi la diagnosi la darà Cremona
La squadra del coach della Nazionale e i suoi cecchini contro la prestanza fisica dei biancorossi di Buscaglia
Primo test di crescita, e che test, per la Grissin Bon. Dopo aver trovato la prima vittoria stagionale con Cantù, oggi pomeriggio i biancorossi sono chiamati a dare continuità ai progressi mostrati dopo l’avvio zoppicante e le due sconfitte consecutive.
Il banco di prova è di quelli impegnativi, la Vanoli di Cremona di Meo Sacchetti, un attacco da oltre 90 punti di media ed un gioco ben poco tradizionale, estremamente sbilanciato sul perimetro: la formazione lombarda può schierare spesso quintetti con cinque tiratori da fuori contro cui non è certo semplice accoppiarsi. Per Reggio, come ricordato da coach Buscaglia, sarà necessario rendere al massimo nella tenuta difensiva e nella presenza a rimbalzo, per sfruttare la superiorità atletica ed evitare di trasformare la gara in una sparatoria a pieni giri, specialità in cui le formazioni di Sacchetti storicamente brillano. Una bella sfida, perché Cremona farà di tutto per metterla su ritmi e dinamiche a lei consoni. D’altronde, la Grissin Bon è chiamata a progredire e questi impegni sono fondamentali per migliorare e muovere la classifica.
Dopo Cremona, arriveranno altri due impegni sulla carta abbordabili e Reggio deve monetizzare al massimo questa fase del calendario, perché gli impegni di novembre saranno parecchio più ispidi, almeno sulla carta. Entrambe le formazioni si presenteranno alla palla a due con qualche cerotto.
Cremona sarà priva del play titolare Ruzzier, e pure il cambio Sanguinetti è acciaccato. Rimane Travis Diener, magico artista della regia, abituato però a un utilizzo contenuto. Reggio potrà cercare di sfruttare l’assenza, mettendo pressione su Diener, per stancare e prosciugare le energie del principale creatore di gioco avversario.
Sul fronte biancorosso, è ancora in dubbio l’utilizzo di Leo Candi, alle prese con una distorsione alla caviglia, e solo all’ultimo si capirà se valga la pena rischiarne l’utilizzo o meno. Oltre che nei ritmi, la partita si deciderà sotto canestro, dove Upshaw, Owens e Pardon hanno decisamente più muscoli ed esplosività di Sobin, Tiby e Gazzotti.
Non sarà facile sfruttare il vantaggio, perché Cremona ricorrerà spesso a quintetti minuscoli con il tiratore Tiby come centro e tante ali di contorno, fra cui l’ex De Vico, il serbo Stojanovic e il promettente Akele, per lasciar spazio alle incursioni della stella Wes Saunders. Sarà sufficiente non farsi risucchiare in questo giochino, no?
Semplice a dirsi, meno a farsi, come i successi di Sacchetti negli anni ricordano a tutti. —
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