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l’allenatore biancorosso 

«Abbiamo giocato la partita che volevo»

Riccardo Bellelli

Buscaglia applaude i suoi, ma non risparmia una critica: «Non abbiamo avuto l’istinto del killer per chiuderla prima»

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«Sono contento perché come avevo detto prima della partita, volevamo trovare continuità di gioco e di risultato e ci siamo riusciti».

La Grissin Bon ha fatto ciò che le era stato chiesto e il tecnico Maurizio Buscaglia non può che essere soddisfatto.

Tutto bene fin dall’inizio.

«Abbiamo approcciato la gara con la testa giusta, siamo riusciti ad aggiustare man mano le cose che non andavano stando sempre sul pezzo. Tra l’altro sapevamo che Cremona è una squadra capace di avere grandi fiammate con cui possono girare la partita in pochi minuti in ogni momento».

Una piccola critica sul finale di gara esce però dalla bocca dal coach.

«L’ultimo quarto forse non è stato gestito nel modo migliore. D’ora in avanti voglio mettere in campo dei quintetti diversi per permettere di giocarla meglio ma ancora ci manca l’istinto del killer per chiudere le gare. Non lo abbiamo. Aggiungo che a volte per volontà di spaccare ancora di più la partita non giochiamo con la dovuta calma ma dall’altra parte ho visto con piacere che siamo sempre stati bravi a fare buoni rientri difensivi dopo un errore. Queste sono piccole cose di cui mi fa piacere parlare perché sono all’interno di una partita ben giocata dove ho visto intensità, buon lavoro di squadra e di circolazione palla ».

Un ulteriore aspetto sottolineato da Buscaglia è il lavoro a rimbalzo.

«Giocavamo contro una delle squadre migliori a rimbalzo, con giocatori fisici che potevano avere dei vantaggi rispetto ai nostri. Una squadra che si prende tanti secondi tiri e noi siamo stati bravi a cercare di negarglieli. Ringrazio tantissimo Pardon che era cotto dall’influenza ma ha voluto giocare e darci una mano».

Una citazione anche per Gal Mekel.

«Nel primo tempo era caduto su Simone Fontecchio facendosi male a una caviglia ma ha stretto i denti ed è rimasto in campo, giusto farlo sapere» e per Johnson-Odom «Mi è piaciuto perché ha trovato tanti punti ma all’interno del gioco. Ha fatto qualche fallo cercando di rubare dei palloni, ha difeso e preso 10 rimbalzi».

Ora però si guarda avanti.

Domenica si torna al Bigi per affrontare Pistoia.

«Torniamo in palestra a inserire alcune situazioni difensive. Con loro siamo riusciti a lavorare bene portando Cremona un po’ dove volevamo e soprattutto, contro una squadra così complicata, siamo riusciti a tenere la partita per tutti i 40’, che non vuol dire dominarla ma giocarsela tenendola aperta. Con avversari simili non puoi mai abbassare la guardia. In allenamento cerchiamo di allenare anche certi momenti chiave della partita, a volte si sbaglia, ma la cosa importante per me è che dopo si risponda sempre con una buona difesa, con una presenza forte a rimbalzo, costringendo gli avversari a un tiro difficile».

Si parla poi della difesa sul perimetro che ha costretto Cremona a tanti errori: «Sono soddisfatto perché abbiamo difeso bene, specialmente nel secondo tempo. Sul perimetro era importante tenere uno contro uno e abbiamo esercitato una grossa pressione».

In campo si è visto anche un quintetto con Poeta e Mekel insieme: «È stata una scelta nel momento in cui loro hanno alzato il pressing. Avere due play ci ha permesso di gestire meglio la palla». —





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