La Grissin Bon fa il botto anche al Bigi
Zittita Cremona, regina in attacco della Lega, scatta la prima festa in casa Il regista Mekel e il mattatore Johnson-Odom infiammano il catino di via Guasco
Signore e signori, con fosforo e classe, ecco a voi il play Gal Mekel.
Lontane, ormai, le prove opache con cui aveva inaugurato la stagione, il regista ha dato l’impronta al team e lo ha condotto a suon di assist (14) allo strameritato successo sulla Vanoli Cremona, nonostante una scavigliata in corso d’opera.
Grazie all’architetto Mekel, certo, s’è vinto in via Guasco ieri, ma non solo grazie a lui. A disegnare a mano libera canestri decisivi è stato il bomberone Johnson-Odom, sempre più idolo delle folle. E c’è stato pure tanto altro a permettere alla Grissin Bon di fare finalmente il botto in casa.
Le polveri di Cremona sono state bagnate con perizia dai biancorossi e l’avversaria, sino a ieri regina della Lega per produzione offensiva, ha sofferto come non mai sul perimetro. Oltre alla serata nera al tiro dei suoi, il ct Sacchetti ha pagato l’assenza dell’infortunato Ruzzier che ha costretto il coach a spremere troppo Travis Diener, talento puro ma non propriamente giovincello.
Che Cremona potesse faticar parecchio al Bigi, ieri, s’era però intuito dopo un paio di minuti. Partita forte e tonica, la Vanoli viene infatti interrotta dai cesti di Johnson-Odom che sblocca Reggio, e dà l’esempio ai compagni. Owens schiaccia dopo 2’ il 7 a 6, ma la Vanoli torna subito all’assalto.
Trovando ottime soluzioni, la Grissin Bon stoppa gli avversari e, al 6’ abbondante, è risalita sino al 17-11 suggellato dalla seconda schiacciata di Owens e da una magia di Upshaw. Buscaglia toglie Mekel e dà spazio a Poeta e, in un minuto scarso, Cremona s’è subito rimessa in carreggiata. E accelera, pure. Su assist di Saunders, Tiby infila al 7’ la tripla del nuovo -2 (19-17). Gli ultimi due minuti, sono però un monologo reggiano: il 4 a 0 che ne esce fissa il punteggio sul 23-17 al primo gong.
A sorpresa risultano in salita i primi minuti del secondo periodo per i biancorossi. L’attacco cremonese riesce a esprimersi come sa, aiutato da alcune perse reggiane. E al 14’ la Vanoli ha il fiato sul collo del team di casa: Mathews prima e Tiby poi riducono il gap sino al -1 (25-24). L’ex De Vico spreca malamente anche la tripla del possibile sorpasso e Reggio riprende quota complice l gioco da tre di Fontecchio per il 28 a 24.
Attaccando il ferro con prepotenza, la Grissin Bon si fa sentire (38-28) con Cremona che continua a pasticciare da tre (sin lì 14%).
Sul finale di quarto, Buscaglia rimette in gioco il quintetto titolare. Con quell’assetto, spinta dalla testa sopraffina di Mekel, Reggio ha palesemente una marcia in più e Owens, con un gioco da tre punti, spinge sino al +10.
Il giubilo sugli spalti deve interrompersi, causa il 4 a 0 cremonese, scaturito dalla pura distrazione reggiana che lascia spazio al contropiede ospite, così che all’intervallo s’arriva sul 40-34.
Un canestro impossibile di Johnson-Odom apre la ripresa. Ma dagli spogliatoi, la Vanoli è tornata con una certa determinazione. Trovando un importantissimo centro da tre e un canestro dalla media, Mathews trova anche il -2 (44-42), dopo il 2/2 dalla riga bianca di Tiby.
La Grissin Bon non entra nel tunnel delle prime due gare, ma resta sul pezzo senza mai perdere il senno.
Anzi, l’assistman Gal Mekel innesca alla grande il team. A suon di triple e di spettacolo, i biancorossi si regalano un meritatissimo +13 (55-42) al 26’ con Usphaw che, sulle ali dell’entusiasmo, insacca una tripla strappa applausi. Malgrado qualche tentativo d’affondo cremonese, la gara resta saldamente in mani reggiane.
Mekel si toglie anche lo sfizio di ricacciare indietro gli avversari, mettendo una sontuosa tripla, quella del 68-56 al 29’.
Nell’ultimo periodo si entra sul +14 biancorosso, con Vojvoda che sfrutta al meglio l’assist perfetto del play israeliano, cui Buscaglia ha deciso di affiancare Poeta.
La mossa del doppio regista paga: Poeta mette l’ottava tripla reggiana che stordisce di brutto la Vanoli.
Upshaw schiaccia, al 32’, il massimo vantaggio di17 punti (75-58).
Non può però ancora iniziare la festa. Sacchetti tenta la rimonta: Cremona cuce e ricuce sino al -9 (libero di Sauders su fallo di Johnson-Odom), ma gli ospiti ancora non riescono a mordere né difensivamente né a rimbalzo.
La tripla di Peppe Poeta respinge l’assalto cremonese e pure certi fantasmi. Reggio, ancora, non perde concentrazione e si regala la prima standing ovation stagionale del Bigi. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
