Gazzetta di Reggio

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«La gara con Pistoia momento chiave della nostra stagione»

ADRIANO ARATI

Archiviata la vittoria interna con Cremona il ds Alessandro Frosini guarda avanti 

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L’INTERVISTA

ADRIANO ARATI

«La squadra sta iniziando a conoscersi e in campo si vede. Ora dobbiamo essere bravi ad azzerare tutto e pensare solo alla partita con Pistoia, potrebbe essere un momento importante per la nostra stagione».

Pensa alle due vittorie filate ottenute ma soprattutto al prossimo impegno casalingo, il direttore sportivo della Grissin Bon Alessandro Frosini. Il 20 ottobre in via Guasco arriverà Pistoia, ultima in classifica senza vittorie alla pari di Pesaro, la squadra che i biancorossi affronteranno poi in trasferta il 27. Proprio quelle Pistoia e Pesaro con cui l’anno scorso Reggio ha combattuto per la salvezza, prima del crac di Torino. Ora, ancora alle prese con organici fragili, rappresentano una bella occasione per mettere punti in cascina in vista di un novembre parecchio complesso.

«Non dico sia già uno spartiacque, ma la gara con Pistoia potrebbe essere un momento importante», dice.

Voi ci arrivate sull’onda di due vittorie. Aiuterà?

«In queste partite abbiamo fatto bene ma ora dobbiamo azzerare tutto, cancellare la partita dalla nostra testa e pensare alla prossima gara, quella con Pistoia sarà una partita molto difficile».

Molto difficile?

«È una gara con insidie soprattutto mentali, prima ancora che tecniche o tattiche. Pistoia è partita con quattro sconfitte e zero vittorie e sarà sicuramente affamata, è importante avere tenuta mentale, in questo campionato c’è da stare attenti, ci sono già state tante sorprese».

All’impegno, comunque, arrivate con basi più solide. Contento di quanto visto con Cremona?

«Sono soddisfatto per quello che abbiamo fatto, ci sono dei passi avanti, stiamo crescendo. I giocatori stanno iniziando a conoscersi fra di loro, stanno iniziando a conoscere il coach, il coach li sta conoscendo e questo si nota».

C’è maggior coesione?

«La squadra ha risposto bene nei momenti duri, siamo stati bravi: anche quando ci sono state delle difficoltà ci siamo ripresi, siamo riusciti a reagire e a tenere la partita dalla nostra».

Cosa non la convince ancora, invece?

«Ci sono ancora dei momenti dove siamo meno intensi e qualche lettura va migliorata».

Qualche esempio?

«Con Cremona, quando eravamo sopra e avremmo dovuto rallentare, abbiamo invece accelerato e così abbiamo perso alcuni palloni».

Mekel non ha rallentato, ma ha pure regalato fluidità a tutti, no?

«Difatti non c’è molto da dire, ancora meno a Mekel che alla fine ha giocato con una distorsione alla caviglia. Ha mostrato grande dedizione. Poi è normale che in qualche cosa possiamo crescere ancora. Ora è importante mantenere la concentrazione».

Con Pistoia, ci sarà ancora il fattore campo. Aiuterà?

«Il pubblico è sempre di aiuto, un tifo caldo e intenso ma sempre corretto come quello di Reggio può essere importante anche per ricordare ai nostri giocatori dove sono finiti, qual è la storia di questa società». —





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