Tosi promuove Kargbo «Partita perfetta Sapevo che era forte ma mi ha sorpreso»
Il direttore sportivo della Reggiana elogia il lavoro di Alvini «Possiamo vantarci di produrre il gioco migliore del girone»
Un gruppo di soldati, pronti ad aiutarsi l’un l’altro per l’obiettivo comune. Così il ds Doriano Tosi definisce la sua Reggiana, balzata al secondo dopo l’entusiasmante vittoria sulla Triestina. Dall’alto della sua esperienza Tosi predica però calma, ben sapendo che la stagione è lunga.
Quella contro Granoche e compagni è la vittoria del gruppo.?
«Abbiamo fatto un’ottima prestazione. Stiamo facendo bene e possiamo vantarci di produrre il gioco migliore del girone ma dobbiamo restare tranquilli, anche perché mi sorprenderei se non arrivassero momenti di difficoltà. Continuando a fare punti le aspettative della piazza aumenteranno e l’asticella si alzerà, e non so fino a che punto potremo reggere. Ciò detto, godiamoci questo grandissimo risultato: la Reggiana mi sta piacendo moltissimo».
Kargbo, Martinelli, Kirwan, Zanini: la loro prova è la risposta a chi sostiene che la coperta sia corta?
«Chi è fuori non riesce realmente a capire l’empatia che si è creata in questo gruppo: basterebbe osservare l’esultanza di tutta la panchina ad una nostra rete. Questo è un collettivo molto unito, che pratica un buon calcio e cerca di valorizzare tutti; sappiamo che ci sono squadre che hanno speso il doppio di noi, ma noi cerchiamo di rispondere mettendo in campo le nostre armi e le nostre virtù, sulle quali lavoriamo tutta la settimana».
Anche contro la Triestina diverse occasioni mancate. La maggior precisione in zona gol come ultimo tassello per sognare definitivamente?
«Altre società hanno provato a risolvere questo problema acquistando gli attaccanti più forti della categoria. Non potendo permetterci questo, abbiamo pensato di costruire un sistema di gioco coinvolgente. Mi sta piacendo molto, ma non è detto che sia la formula magica per vincere i campionati, che si ottengono anche portando a casa partite sporche. Contro la Triestina, per dire, siamo andati all’intervallo in parità dopo aver disputato un grandissimo primo tempo».
Alvini sta facendo un grandissimo lavoro, ma vanno riconosciuti diversi meriti anche a Doriano Tosi…
«Sono contento per Alvini, che sta trovando a Reggio la sua consacrazione. È un allenatore bravissimo, non c’è nessun tipo di invidia da parte mia. L’ho chiamato qua che eravamo ancora in serie D, siamo due persone che si confrontano e condividono le stesse idee calcistiche. Più viene incensato, più sono contento».
Si aspettava un Kargbo così devastante?
«Ha fatto una partita tecnicamente perfetta, attaccando continuamente la profondità e aprendo in questo modo gli spazi per gli inserimenti, facendo anche un assist oltre ai due gol. Avevo già provato a prenderlo un paio di volte, quindi lo conoscevo bene. La sua prova ha però sorpreso anche me».
Brodic?
«È un’incognita. Tecnicamente è un buon giocatore, ma bisognerà vedere l’adattamento al campionato di serie C, dove spesso è l’agonismo a farla da padrone. Dovrà essere bravo ad inserirsi in fretta».
Domenica scontro diretto in casa del Vicenza: firmerebbe per il pari o questa Reggiana non si pone limiti?
«Domenica è un esame di laurea per la Reggiana. Se noi vogliamo continuare ad avere ambizioni importanti bisogna disputare una partita di livello, indipendentemente dal risultato che è soggetto a mille fattori». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
