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Calcio serie C 

«Il mio Vicenza è a caccia del riscatto Ma con questa Regia sappiamo che è dura»

Marco Bertolini
«Il mio Vicenza è a caccia del riscatto Ma con questa Regia sappiamo che è dura»

Il ds Magalini ritrova la squadra granata da avversario  «A Reggio stagione intensa, il finale fa ancora rabbia»

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Domenica scenderanno in campo per la 10^ giornata del girone di andata Reggiana e Vicenza, due compagini che daranno vita ad uno scontro diretto forse non pronosticato da tutti alla vigilia del campionato, non così per l’ex direttore sportivo granata Giuseppe Magalini, ora su sponda veneta: «Credo che la Reggiana non debba essere considerata, almeno per me, una vera e propria sorpresa del campionato. Nonostante sia una neopromossa, ho sempre pensato che grazie ai professionisti che hanno costruito la rosa e alla scelta di un ottimo tecnico come Massimiliano Alvini i granata avrebbero lottato ai vertici della classifica».

Superato il primo quarto di campionato può stilare un primo bilancio?

«È un campionato che, come ho sempre pensato, si sta dimostrando molto tosto e duro, dove non ci sono mai partite semplici ma soprattutto non c’è una favorita assoluta rendendo ancora più complicata la competizione».

Qual è la squadra cha ha stupito maggiormente?

«Per me la Virtus Verona è la vera sorpresa del campionato. È una formazione che nessuno pronosticava nella posizione che occupa attualmente ma che gioca un bel calcio ed è difficile da affrontare per chiunque. Stanno anche mettendo in mostra alcuni prospetti interessanti per la categoria».

Quale la squadra che ha deluso maggiormente dopo nove giornate?

«Considerando le aspettative iniziali credo che Triestina e Feralpisalo non abbiano rispettato le previsioni ma un campionato così lungo permette ad entrambe di poter tornare in corsa per i propri obiettivi, con una rincorsa come fece la Reggiana due stagioni fa».

Che Vicenza scenderà in campo domenica?

«Troveranno una squadra che deve ancora smaltire la delusione della sconfitta di domenica a Piacenza. Credevamo di essere in controllo della partita ed invece per alcuni episodi siamo tornati senza punti. Siamo consapevoli che tutte le volte scendiamo in campo abbiamo l’obbligo di fare risultato e domenica sarà ancora più difficile perché incontreremo una squadra che sta giocando molto bene e arriva sulle ali dell’entusiasmo».

Che ambiente si aspetta allo stadio?

«So che esiste un forte legame tra le due tifoserie e che domenica sarà anche l’occasione per una festa. Spero in una bella partita con una grande cornice di pubblico».

Cos’ha portato con sé della stagione vissuta a Reggio?

«È stato un anno molto intenso che mi ha lasciato un po’ di rabbia per quello che sarebbe potuto essere e non è stato. Avevamo portato a termine una stagione tribolata raggiungendo comunque ottimi risultati ed allo stesso tempo era già tutto programmato per ripartire e fare disputare una stagione di successo ed invece nel momento in cui si doveva ricominciare è finito tutto. Sinceramente, se non ci gioco contro, ogni domenica spero che la Reggiana vinca». —





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