Vojvoda: "La Grissin Bon punta a un poker di vittorie"
L'esterno ungherese dopo i due recenti successi pensa alle prossime sfide con le pericolanti Pistoia e Pesaro
REGGIO EMILIA. Un mondo nuovo per ora decisamente amichevole. Si dice contento dei suoi primi mesi reggiani David Vojvoda, l’esterno ungherese alla prima esperienza all’estero, ed alla prima volta da uomo da rotazione dopo tanti anni come stella indiscussa. Il suo rendimento ad ora è stato discreto, nelle due sconfitte iniziali è stato fra i migliori, nelle due vittorie si è messo parzialmente di lato lasciando maggior spazio ai titolari.
Primi due mesi a Reggio, come si trova?
«Per ora sono molto contento, il discorso vale per me ed è ancora più per la mia figlia, per mia moglie e mio figlio».
Si stanno ambientando bene?
«Qui è facile giocare e lavorare, rispetto alla mia città Reggio è molto più grande, ho già imparato a conoscerla, a conoscere i ristoranti, i locali, i negozi. Soprattutto mio figlio è felice».
E in campo? Come si trova nella Grissin Bon?
«Per me è tutto molto diverso, ma lo avevo messo in conto, sapevo che sarebbero cambiate molte cose».
Non parte da titolare, per la prima volta. È un peso?
«Non più di tanto, credo che non importi tanto chi parte in quintetto, quanto il contributo che posso dare».
Come ha trovato il campionato italiano?
«È tutto molto molto diverso e molto più impegnativo. C'è maggior fisicità, c'è maggior atletismo, i rivali sono più massicci, nei campi c'è una bella atmosfera».
Partire dalla panchina la aiuta ad ambientarsi?
«Sì, può essere utile in questo senso, coach Buscaglia me lo ha detto, di osservare i rivali per capire poi come approcciare la gara».
Di cosa è più contento sinora?
«Di come sto crescendo in difesa, dell’approccio e dei miglioramenti che sto avendo. Per certi versi per me è una novità, perché in Ungheria non dovevo pensare troppo alla difesa».
Era la stella, doveva produrre punti?
«Sì, dovevo pensare all'attacco, avevo tante responsabilità. Qui devo concentrarmi anche sulla difesa, è un percorso di crescita».
In attacco, come si sta trovando?
«Forse dovrei essere più efficace in alcune situazioni offensive, tipo sul pick and roll, ma è anche vero che qui siamo in tanti a poter attaccare, ogni tanto qui bisogna anche solo mettersi di lato e lasciar fare agli altri, siamo in tanti con qualità offensive».
Siete in tanti. Siete già una squadra?
«Stiamo crescendo come gruppo, stiamo trovando ritmo, l’avvio non è stato facile, ma abbiamo trovato anche due rivali forti, da Eurocup, come Brescia e Trento. Poi pian piano la nostra fiducia è cresciuta».
Pensa già al futuro?
«Le prossime due partite le giocheremo con squadre che al momento sono in difficoltà, dobbiamo approfittarne per arrivare ad una striscia di quattro vittorie».
Pistoia, la prossima rivale, sta soffrendo. C’è il rischio di prendere sotto gamba l’impegno?
«Queste sono le gare più pericolose, proprio per questo motivo noi dobbiamo rimanere concentrati. E comunque Pistoia ha diversi giocatori esperti e di qualità».
Massima attenzione, allora?
«Dobbiamo rimanere concentrati noi, continuare con l’approccio delle ultime due gare e sfruttare il nostro pubblico. Anche con Cremona i tifosi sono stati preziosi».
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