La Grissin Bon centra la terza vittoria di fila, battuta Pistoia 84-72
Dopo un primo tempo passato a inseguire, la squadra di Buscaglia si distende nella ripresa e conquista due punti preziosi. Sugli scudi il play Gal Mekel, autore di 21 punti
REGGIO EMILIA. Nessuno,ma proprio nessuno dei 3500 di ieri al Bigi, avrebbe avuto da ridire se in via Guasco fosse risuonato l’inno ungherese. È stato infatti il magiaro Vojvoda ad rivoltato come un guanto la sfida con Pistoia che, fino a certo punto, causa difesa a singhiozzo e deboli percentuali realizzative, aveva preso una brutta piega per i biancorossi.
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Senza nulla da perdere e con tanta fame, Pistoia fa infatti la sua gara, congelando il contropiede reggiano e impedendo ai padroni di casa di correre come . Quando ormai si moltiplicavano i mugugni sugli spalti del Bigi, su un -13 fatto di sofferenze impronosticabili alla vigilia, s’è acceso l’ungherese e la gara è svoltata.
Applausi per il supereroe di serata, anche dall’ospite d’onore Bob Morse, ma va detto che da un certo punto in poi, quando s’è capito che l’affamata Pistoia non scherzava per nulla, la difesa s’è sistemata e ha iniziato a fare il suo dovere.
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Al via Mekel brucia tutti. Con un suo cesto e con l’assist al bacio per Owens. Il 4 a 0 con cui Reggio inizia viene presto annullato dai pistoiesi, a quota zero in graduatoria e alla disperata ricerca di punti. L’attacco reggiano fa le bizze. Pistoia ringrazia e resta in corsa: all’8’ Johnson impatta 20 pari, poi a meno di 30” al primo gong la debole difesa reggiana viene violata dalla bomba sganciata da Landi per il primo vantaggio toscano. A bomba, Reggio risponde con una bomba. Quella di Poeta, quella della nuova parità arriva dalle stelle.
Ed è l’aggancio, sottolineato dagli applausi del Bigi. Pistoia fa però a meraviglia il compitino assegnato in settimana da Carrea, impedendo a Reggio di correre e ferire in contropiede. Dopo minuti passati a subire, Reggio finalmente reagisce, spinge Pistoia a collezionare perse e ritrova canestri importanti.
Arriva però la zampata ospite ed è un 5 a 0 che fa di nuovo scuotere la testa al coach Buscaglia. Landi ferisce di nuovo dai 6.75 e per fortuna che i titoli di coda di un primo tempo di marca pistoiese scorrono sull’appoggio di Mekel del 37-43.
È da incubo l’inizio del terzo quarto. La Grissin Bon sbaglia troppo davanti e troppo poco tiene dietro, mentre Pistoia alza le marce e con Salumu a cronometro fermo vola al +13. Pur non essendo sostenuta da grandi percentuali dall’arco, Reggio si riassesta e riprende a lottare partendo dalla dedizione difensiva.
È poi Vojvoda a infiammarsi e a infiammare il Bigi sul finire del quarto, riportando con una tripla letale il vantaggio. L’ultimo periodo di apre quindi sul 57-56 con l’ungherese, decisamente on fire, che affonda colpi su colpi. Al 32’ Reggio è avanti 61-56. Pistoia si sblocca con Pettewey, la cui tripla viene annullata, ancora, dall’ungherese in maglia numero 9 della Grissin Bon ed è il 64-59.
Che diventa presto 66-69 con il canestro di Pardon. Osannato dal Bigi, Vojvoda trova poi anche il canestro del +10 (71-61). E anche se i pistoiesi non si vogliono inchinare, la Grissin Bon li ha già virtualmente messi a terra.
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