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«Con la difesa l’abbiamo portata a casa»

Riccardo Bellelli
«Con la difesa l’abbiamo portata a casa»

Il tecnico Maurizio Buscaglia applaude la reazione dei suoi «Vinta grazie a un secondo tempo di grande intensità»

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«Una squadra che combatte così non la vedo proprio in crisi, anzi, credo che se continua così sarà dura per tutti contro Pistoia».

È tutta per i volitivi ospiti, la premessa del coach biancorosso Maurizio Buscaglia.

Si aspettava una partita così sudata?

«Sapevamo che sarebbe stata dura. Siamo contenti di aver vinto grazie a un secondo tempo di grandissima intensità che ci ha visto subire credo subire 29 punti. È stato molto importante il break dato tra gli ultimi minuti del terzo quarto e l’inizio dell’ultimo perché queste sono partite in cui devi stare sempre lì e provare ad andare avanti».

Cosa può dire invece della prima parte della partita?

«Secondo me non abbiamo approcciato male la gara ma a un certo punto invece di fare abbiamo pensato troppo a cosa fare. Questo ci ha fatto perdere anche un po’ di intensità difensiva, cosa che invece nel secondo tempo non è successa perché nei momenti in cui avevamo più difficoltà in attacco, la difesa ha retto. Recuperi, 24 secondi, rimbalzi, e questo ci ha permesso di fare contropiede ed aprire il campo per tutti».

Tanto merito di Vojvoda nel successo finale?

«Fondamentale capire che un giocatore come Fontecchio che non faceva canestro, è stato solido in difesa se no non si vince. Fondamentale capire che giocatori che non han fatto canestro come Upshaw hanno dato solidità alla difesa nel secondo tempo, perché a quel punto avevamo armato Vojvoda che per fortuna e bravura sua, sappiamo come servirlo quando si accende. Ma la cosa fondamentale è aver tenuto dietro anche nei momenti clou del match».

Candi ha messo solo 2 punti a referto ma a lui ha dato grande fiducia.

«Leo rientrava dopo l’infortunio ed è stato super. Questa è la settimana di ringraziamenti allo staff medico da parte mia. Ha fatto un grande lavoro in difesa, avevamo già Vojvoda come scorer, mi serviva consistenza dietro».

La Grissin Bon sta maturando la capacità di uccidere le partite?

«La scorsa settimana dicevamo che non abbiamo l’istinto del killer e sia ben chiaro che non lo abbiamo ancora. Ma abbiamo avuto una bella consistenza, specie in difesa, per costruire passo a passo la vittoria».

La scelta del quintetto che ha schierato a inizio terzo quarto?

«Ho messo Simone Fontecchio da quattro per avere una squadra più perimetrale. Ho scelto Candi perché mi aveva dato grande consistenza difensiva nel primo tempo. Era quello più pronto per certe missioni difensive e infatti non mi ha deluso. Ho voluto cambiare la marcatura a Johnson perché con Simone aveva un esterno davanti e non un interno e poteva magari aveva differenti idee su come attaccare. Fontecchio è stato bravo, serviva ad allargare anche il campo in attacco sia in larghezza che in lunghezza».

Vojvoda go to guy è stata una scelta sua?

«Non direi che è un go to guy, lo è più Johnson Odom, ma ci siamo andati vicino. Darius sa creare per se, Vojvoda può creare per sé stesso ma sempre all’interno del sistema, ha bisogno di movimento della palla, di blocchi, di situazioni di un certo tipo. Lui è bravo perché ha diversi movimenti. Siamo stati bravi a liberargli i lati quando aveva bisogno di muovere la palla in palleggio. Ma non è solo un attaccante, avete visto che lavoro ha fatto in difesa?».

Quando la partita è cambiata, più merito di Reggio o di un calo di Pistoia?

«Io devo guardare i miei quindi dico che è stato merito nostro. La difesa è stata diversa e ha costretto Pistoia a tirare peggio». —



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