La Bagnolese ora vola Gallicchio: «Con questi divento bravo anche io»
BAGNOLO. La Bagnolese ha raggiunto l'attuale secondo posto in classifica, grazie a una prepotente ascesa fatta di sei risultati utili di fila di cui ben tre vittorie negli ultimi tre turni.
«I nostri risultati sono il frutto del solo lavoro sul campo - afferma mister Claudio Gallicchio - qui non c'è nessun Paperon de’ Paperoni che a suon di soldi va a prendere dei giocatori. In tal senso siamo consapevoli delle nostre possibilità, il nostro punto di forza è il campo. Siamo anche alle prese con assenze importanti, ma al tempo stesso i giovani stanno crescendo. Io vorrei sempre avere tutti a disposizione, ma stiamo dimostrando che le alternative non ci mancano».
La Bagnolese ha appena sbancato il terreno della SanMichelese dell'ex Giovanni Habib, dopo una gara ricca di colpi di scena. Nel primo tempo sono stati i legni ad impedire ai rossoblù di dilagare, per poi farsi raggiungere a metà ripresa. I ragazzi di Claudio Gallicchio sono tornati presto in vantaggio, in pieno recupero il blitz è stato sancito dal rigore che Patrick Auregli ha sventato a Moreno Casta.
«Solitamente se non prendiamo gol è perché non facciamo tirare in porta gli avversari ma questa volta abbiamo preso il pareggio sull'unica mezza conclusione della SanMichelese. Nel secondo tempo dovevamo fare qualcosa di più, però può comunque servirmi da spunto positivo. E' vero che nella ripresa non abbiamo giocato molto bene, però dopo il pareggio abbiamo reagito da squadra vera tornando subito ad attaccare». Decisivo per i rossoblù è stato anche l'ingresso dalla panchina del classe 2000 Cristian Tzvetkov, che ha segnato da ex di turno. L'attaccante nato a Modena da genitori bulgari ha rimesso infatti la freccia per gli uomini di Claudio Gallicchio, mostrando un ottimo impatto a gara in corso.
«Con cambi così importanti - spiega - divento bravo anche io. Chi parte dall'inizio gioca bene, chi entra dalla panchina fa altrettanto bene. In pratica posso sempre andare sul sicuro, perché abbiamo creato un grande gruppo. Merito della disponibilità al sacrificio che i giocatori ci mettono. Il nostro è un tipo di lavoro che parte da molto lontano, solamente io ed il mio staff ne conosciamo le difficoltà e le problematiche che giornalmente stiamo superando nel modo migliore».
La striscia positiva potrebbe candidare i rossoblù ad un autentico ruolo da protagonisti, ma per il momento si preferisce restare con i piedi ben saldi per terra. «La classifica non posso guardarla. Ho sempre detto che noi dobbiamo ragionare partita per partita, non dimentichiamo che non più tardi di un mese fa c'era chi ci dava nel baratro. Qualcosa d'importante possiamo costruirlo. In questo campionato io temo una sola squadra - chiosa Gallicchio - la mia». —
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