Lessa Locko è rinato «Merito del gol e di un gruppo unito»
L’attaccante della Correggese decisivo contro il Calvina «Dopo l’infortunio ora vedo la luce in fondo al tunnel»
CORREGGIO, Il brutto infortunio dell’anno scorso, l’operazione e la lunga riabilitazione sono ormai alle spalle e Edmond Lessa Locko, per tutti Locko, domenica sul campo del Calvina con una rete nel finale ha regalato la vittoria ai suoi. «Sono in debito con la società e con il presidente Lazzaretti per tutto quello che hanno fatto per me - ha affermato a fine partita l’attaccante della formazione di Serpini - il mio obiettivo è di dare sempre il massimo per ripagarli».
Qualche settimana fa il ritorno in campo, ora è arrivato il gol.
«Mi era dispiaciuto rientrare con una sconfitta (contro la Sammaurese, ndr), avevo tanta voglia di riscattarmi e sono contento della vittoria che abbiamo ottenuto domenica».
Che cosa ha pensato nel momento in cui si è trovato a tu per tu con il portiere? «Quando ho visto la posizione in cui ero ho deciso di provare a piazzarla sul secondo palo. Di solito in quelle occasioni calcio di potenza, però domenica ho cambiato cercando la precisione».
Al suo gol tutta la panchina è corsa in campo per abbracciarla. Un bel segnale anche per lei, non trova?
«Siamo consapevoli di essere una buona squadra e, come ci dice sempre il mister i giocatori che subentrano dalla panchina possono dare lo stesso contributo di chi inizia dal primo minuto anzi, possono alzare ulteriormente il livello della squadra. Siamo davvero un bel gruppo».
Come ha vissuto questi mesi lontano dal campo?
«Sono stati mesi difficili non posso negarlo. Dopo l’operazione dell’anno scorso sono stato chiuso in palestra per tutta l’estate a lavorare per poter tornare a giocare. Adesso finalmente inizio a vedere i frutti di tutto il lavoro svolto in questi mesi e voglio dedicare questo momento a tutti quelli che mi sono sempre stati vicino».
Con lei sulla via del recupero ora mister Serpini avrà molte scelte a disposizione?
«In attacco siamo tanti giocatori bravi, però le scelte sono sempre del mister e tutti noi le dobbiamo rispettare. Io sono consapevole di non avere ancora i 90’ nelle gambe, perché allenarsi durante la settimana è molto diverso rispetto alla domenica. Credo che in questo momento farei fatica anche a reggere interamente un solo tempo. Quello che voglio è sfruttare al massimo lo spazio che mi darà il mister, che siano anche solo 5 o 10 minuti». —
r.s.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
