Sara Nestola, 18 anni è campionessa italiana di mezza maratona
L’atleta reggiana era alla sua prima gara sui 21 chilometri Il coach: «Ora pensiamo agli Europei di corsa campestre»
Ha 18 anni compiuti a maggio, e soprattutto è reggiana la nuova campionessa italiana di mezza maratona. Si tratta di Sara Nestola, tesserata per la società “Self Atletica Montanari & Gruzza” che a Palermo domenica scorsa ha primeggiato nella categoria Under 20 fermando il cronometro a 1 ora 24 minuti e 35 secondi.
Un risultato importante che tuttavia, chi conosce le doti di Sara poteva in qualche modo prevedere. È il caso del suo allenatore Carlo Uberto che ieri, quando ancora la comitiva della Self non aveva lasciato la Sicilia, abbiamo raggiunto al telefono. «In effetti - dice - un titolo italiano è sempre di grande importanza nella carriera di un un’atleta. E tuttavia, che Sara potesse vincere era abbastanza probabile, soprattutto alla luce della gara che aveva corso in settembre». Il 9 settembre scorso, Nestola era in gara a Canelli, nell’Astigiano ed è arrivata quarta. E le tre atlete che si erano piazzate davanti a lei, domenica non hanno partecipato alla gara di Palermo.
Comunque sia, il risultato era tutto fuorchè scontato anche soltanto per la differenza di clima a cui Sara e le altre atlete provenienti da altre regioni del nord Italia hanno dovuto affrontare.
«Per settimane - dice il coach di Sara - ci siamo allenati nel clima di Reggio Emilia. Mentre domenica mattina, alla partenza della corsa, alle 9,30, il termometro segnava già 27 gradi. Praticamente estate piena, un clima molto diverso da quello a cui ci stavamo abituando».
Poi, la selezione delle atlete in gara, alla fine l’ha fatta anche il percorso: «Sì - racconta il tecnico della Self Montanari & Guzza - si è trattato di un percorso assolutamente particolare, che partiva dal livello del mare fino ad arrivare a 100 metri di dislivello già al terzo chilometro della corsa. Una prova molto dispendiosa dal punto di vista muscolare, visto e considerato che comunque la distanza dei 21 chilometri andava coperta facendo due volte lo stesso percorso. E il fatto che dopo la salita - spiega ancora Carlo Uberto - co fosse la discesa ha portato molti atleti ad arrivare decisamente provati al traguardo».
Piccola e minuta, Sara ha comunque retto bene l’impatto della gara sbaragliando la concorrenza. E ora? Qualche giorno di riposo e poi si ricomincia: in calendario ci sono le selezioni per i campionati europei di corsa campestre. Prima tappa il 10 novembre a Trieste e poi il 24 a Osimo: tappe fondamentali per permettere a Sara di essere selezionata per gli europei che si svolgeranno a dicembre. —
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