Gazzetta di Reggio

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L’ex bomber granata 

«Volevo tornare alla Reggiana ma ora penso solo al Rimini»

Luigi Cocconcelli
«Volevo tornare alla Reggiana ma ora penso solo al Rimini»

Luca Zamparo non sarà in campo domani per la squalifica rimediata a Fano «Speriamo di fare punti noi, poi ai granata auguro di vincere il derby a Modena»

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Il grande ex mancato. Luca Zamparo, domani sera (inizio 20.45), non sarà del match, l’arciere, per fortuna della Reggiana, non potrà provare a scoccare frecce nello stadio che solo qualche mese lo elesse a beniamino (2 le reti segnate fino ad ora in campionato). E non sarà probabilmente, neppure in tribuna ad assistere a Reggiana- Rimini. Non è che, vien da pensare, snobbi il derby per assistere in tv al match di Champions dell’Inter? «No, per carità, magari posiziono schermi- dice ridendo- la priorità è per la nostra partita, è che mi alleno e difficilmente riuscirò a salire a salutare i tanti amici». A Zamparo non va giù lo stop forzato, e a una decina di giorni di distanza non digerisce l’espulsione rimediata a Fano.

Ma cosa è successo?

«Niente di particolare, il difensore mi stuzzicava, colpiva alla schiena, tirava la maglia ed io mi sono girato per divincolarmi, lui si è buttato a terra, ha fatto un po’ di scena. Il guardialinee ha detto che l’avevo colpito e così a lui niente ed io ho rimediato il primo cartellino rosso della carriera, due giornate di squalifiche che sono coincise con il match di Reggio ed il derby con il Cesena, le partite cui tenevo di più».

Un passo indietro di un paio di mesi, dopo le incomprensioni di fine campionato, la firma con il Parma e d il prestito al Rimini si era parlato di un suo ritorno a Reggio, poi non se ne è fatto nulla, perché?

«Ad un certo punto si era riaperto uno spiraglio, la Reggiana mi rivoleva, io avevo dato la piena disponibilità, poi è tutto sfumato per scelte societarie che rispetto e che preferisco non commentare, se dicessi qualcosa le mie parole potrebbero essere fraintese e non voglio dar via ad inutili polemiche, è andata così ed ora sono contento al Rimini, anche se debbo tanto alla Reggiana».

Un giudizio sulla nuova esperienza?

«Mi trovo bene, gioco con continuità, sul campo ci manca qualche punto che avremmo meritato, un paio di vittorie ci sono sfuggite per episodi, siamo in crescita, reduci da due pareggi ottenuti giocando in inferiorità numerica, abbiamo qualità, per me la nostra classifica è bugiarda, non rispecchia le potenzialità ed i valori che possiamo e dobbiamo esprimere».

La Reggiana, a parte domenica, i punti li ha lasciati per strada contro formazioni che stanno in retrovia, situazione che può avvantaggiare il Rimini?

«Non lo so, me lo auguro, bisogna vedere i motivi, forse può essere che fatichi contro chi si difende e chiude gli spazi, forse è casualità, questo di C è un campionato strano, puoi vincere contro la prima e la settimana dopo perdere con l’ultima, c’è equilibrio, sempre qualche risultato a sorpresa».

Rimasto in contatto con qualcuno?

«Soprattutto con Spanò, ci sentiamo spesso, mi racconta che c’è entusiasmo, che stanno esprimendo un buon calcio, ovviamente noi domani abbiamo bisogno di punti, ma dalla domenica successiva, che oltretutto è il derby di Modena, le auguro ogni fortuna».

Nel Rimini gioca un altro ex, originario della nostra provincia, Scappi, e pure lui assente per squalifica. Come sta andando?

«Per ragioni familiari anni addietro ha dovuto lasciare il calcio professionistico, si sta ritagliando un suo spazio, togliendosi le sue brave soddisfazioni». —



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