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Debutto stellare in NBA per Nicolò Melli

Linda Pigozzi

Quattordici punti e tanta sostanza per l’ala reggiana nella gara d’esordio dei suoi New Orleans Pelicans con Toronto

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In quanti l’altra notte hanno urlato alla sua tripla da distanza siderale o per quella “gomitatina” assestata con stile a Marc Gasol?

Con l’intima soddisfazione di averlo visto cestisticamente nascere e crescere, tutta Reggio ha esultato per il debutto stellare di Nicolò Melli nella NBA.

Nella gara d’esordio con la franchigia dei New Orleans Pelicans, la reggianissima ala partorita dal club biancorosso, ha fatto faville.

Complice, è vero, l’assenza dell’atteso Zion Williamson (indisponibile ancora per qualche settimana causa intervento al menisco), Melli s’è ritagliato un certo spazio in campo e ha portato a casa numeri di tutto rispetto per un rookie.

Il primo referto ha infatti detto 14 punti, 4/5 da tre, 1/2 da due, 5 rimbalzi e 2 assist. E peccato che alla fine sia arrivata una sconfitta all’overtime per mano dei campioni in carica di Toronto. Si potranno però rifare i Pelicans, nell’infinita stagione appena partita.

Nel frattempo un bel record Nicolò l’ha comunque portato a casa. La sua prestazione dell’altra notte rappresenta il miglior debutto di sempre di un italiano in NBA.

Ere geologiche or sono, Vincenzino Esposito timbrò il primo cartellino con 1 punto, 1 rimbalzo e 1 assist nella gara d’esordio coi Toronto Raptors. In quella stessa stagione (era il 1995/’96), Stefano Rusconi nulla produsse in maglia Phoenix Suns la prima volta che assaggiò il campo: per lui in realtà l’esperienza nella prima lega americana fu brevissima. Dopo sole sette gare, l’ex Pallacanestro Reggiana decise infatti di cambiare aria. In tempi più recenti solo virgola al debutto per Danilo Gallinari (nel 2008/’09 con i Knicks) e per Gigi Datome (nel 2013/’14 con i Detroit Pistons. Meglio hanno invece saputo fare Andrea Bargnani (prima scelta assoluta nel Draft 2006 che al debutto con i Raptors realizzò 2 punti e acciuffò 2 rimbalzi) e Marco Belinelli (nel 2007/’08 con Golden State infilò 6 punti).

Mai nessun italiano, dunque, ai livelli di Nicolò.

Ma Reggio se l’aspettava che il gioiello più splendente di sempre intagliato nei laboratori di casa fosse così brillante già al via di un’avventura senza precedenti?

«Nicolò s’è fatto trovare pronto e speravo che il suo esordio potesse essere a questi livelli», spiega qualcuno che lo conosce molto bene: il tecnico Andrea Menozzi, responsabile della cantera biancorossa, che quel “diamante” se l’è sgrezzato in lunghe sedute in palestra.

«In estate - spiega - Nicolò ha lavorato tanto per essere pronto per a quel tipo campionato Mentalmente, lo vedo già connesso in pieno alla nuova situazione. Ha una piena consapevolezza di ciò che è. Rispetto ad altri, non dà l’impressione di essere un rookie ma è già un veterano per conoscenza delle dinamiche di gioco, consapevolezza dei propri limiti e delle proprie qualità. Al di là del dato statistico, credo che avrebbe avuto lo stesso impatto in campo anche senza avere quei numeri».

E se Melli splende, Reggio ne gioisce. «Sono molto contento e spero che si confermi anche nei prossimi mesi quando la stagione entrerà nel vivo», sottolinea Menozzi. E con lui tutti quelli che in città ieri hanno impallato gli schermi con gli highlights del match della Scotiabank Arena. —



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