L'ex Markoishvili dopo il ritiro: "Innamorato di Reggio"
Il campione georgiano ha giocato la sua ultima stagione in biancorosso
REGGIO EMILIA. Un congedo struggente, il ricordo sorridente di un lunghissimo viaggio segnato da un’ultima bella tappa a Reggio. Poche settimane fa Manuchar Markoishvili si è ritirato ufficialmente dall’attività agonistica, arrendendosi ai tanti problemi di salute con cui ha dovuto convivere negli ultimi anni. Per far calare il sipario, mancava solo una lettera. Ed è arrivata. Ieri, il sito de La Giornata Tipo – uno dei principali siti italiani dedicati al mondo del basket – ha pubblicato un lungo testo firmato da “Manu”, in cui il giocatore georgiano ripercorre la sua esperienza cestistica. Una carriera di altissimo livello, in cui l’Italia compare spesso. Il debutto da professionista è avvenuto a Treviso, a soli 16 anni; l’addio aveva con sé i colori di Reggio e nel mezzo vi è soprattutto la brillantissima parentesi a Cantù, quella che ha permesso il salto verso Galatasaray e Cska Mosca.
La narrazione è piacevole, con tanti momenti toccanti, e non mancano pensieri affettuosi dedicati a Reggio, realtà delle dimensioni ideali per l’esterno: «A Reggio Emilia ho voluto provare a tornare in un ambiente che fosse più simile alla “mia” Cantù», scrive Markoishvili. E le somiglianze le trovai per davvero, con una società sana e tanti ragazzi giovani che avevano voglia di fare e di allenarsi. Purtroppo però i risultati non arrivavano e non so dirti perché. Soffrivamo il doppio impegno con l’Eurocup, non riuscivamo a giocare due grandi partite in fila. Mi sono innamorato di Reggio e poi si mangia da dio in Emilia!».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
