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Povigliese, una difesa record Ma in casa non vince ancora

Povigliese, una difesa record Ma in casa non vince ancora

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POVIGLIO. La Povigliese, quarta a 10 punti, è l’unica formazione del girone B di Prima categoria a non avere subito una sconfitta. Ma c’è di più: il portiere Luca Fava in queste prime sei partite ha incassato una sola rete. I giallorossi insieme al Maranello sono la squadra meno perforata di tutto il calcio dilettantistico emiliano. «È indubbiamente merito del reparto difensivo - sottolinea il centrocampista Matteo Casoni - del portiere Fava e dei difensori Garrubba, Oliverio, Cataldi, Pelagatti e Catenacci. Ma è tutta la squadra che ha una valida organizzazione difensiva che ci consente di concedere poco».

Un gol in sei partite è veramente poco.

«Se prendiamo in considerazione le occasioni che abbiamo concesso agli avversari in questo scorcio di campionato si possono contare sul palmo di una mano».

Avere una difesa granitica non basta per essere in vetta.

«In questa fase abbiamo una certa difficoltà nel trovare la via del gol. Creiamo ogni partita diverse opportunità per andare in gol ma non abbiamo quel briciolo di fortuna per poter concretizzare ciò che produciamo. Ma sono convinto che è un periodo passeggero perché ho grande fiducia nei nostri attaccanti che sono di indubbio valore. È un momento passeggero ma sapremo trovare a breve la via del gol anche perché la responsabilità di sbloccare il risultato non spetta solo agli attaccanti».

Una Povigliese ancora imbattuta, l’unica del girone. Cosa significa?

«Che siamo un gruppo con dei valori tecnici e morali. Una squadra molto coesa, organizzata, ben messa sul rettangolo di gioco. Non parlo solo degli undici che vanno in campo ma anche di chi parte dalla panchina».

Che tipo di calcio fate?

«Sia in fase d’inizio dell’azione che poi nel possesso palla cerchiamo sempre il fraseggio, la manovra avvolgente per mettere nelle condizioni il reparto offensivo di avere buone opportunità. A volte ci riusciamo, in altre occasioni siamo penalizzati dal terreno di gioco o dall’avversario che, conoscendoci, concede poco spazio alla nostra manovra».

Campionato equilibrato?

«Lo sapevamo e del resto ce ne siamo subito resi conto affrontando compagini come il Boretto, la Valtarese, il Viadana e la Casalese. Formazioni blasonate, organizzate e che puntano ai quartieri alti della classifica».

Veniamo al pareggio con la Casalese, soddisfatto?

«Un punto in trasferta non è mai da buttare anche se ci eravamo abituati bene».

A quando la prima vittoria interna?

«Siamo già molto concentrati per la sfida con il Ghiare che non sarà semplice come dice la classifica (zero punti): è logico che vogliamo vincere questa gara a tutti i costi». —

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