La Grissin Bon chiamata a far fuori la giovane Pesaro
Fragile in difesa e debole sotto le plance, in stagione la VL non ha ancora vinto Spalle al muro, domenica Mussini e soci dovranno giocarsi il tutto per tutto
Futuribile, certo, ma nella sostanza ancora acerba. Questa è la VL Pesaro che domenica pomeriggio i biancorossi andranno ad affrontare nel tempio de
In estate, la guida tecnica è stata affidata al 35enne Federico Perego, debuttante assoluto nella serie A italiana e grande scommessa della dirigenza marchigiana che in lui piena fiducia.
Perego arriva da una lunga esperienza al Bamberg, in Germania, dove arrivò con il ruolo di vice di Trinchieri nell’agosto 2014.
Dopo quattro anni da vice, nel gennaio 2019 è arrivata la promozione a head coach in seguito all’esonero dell’allenatore lettone Ainars Bagatskis. E al timone, Perego, non ha fatto male, visto che è riuscito a sollevare la Coppa di Germania.
Il suo è un basket moderno, con poca distinzione dei ruoli, e tutto sommato frizzante.
Alla guida del team pesarese, l’allenatore lombardo non è però ancora riuscito a portare a casa un successo.
La stagione s’è aperta con la caduta interna con la neopromossa Fortitudo Bologna, cui ha fatto seguito il ko a Sassari.
Tornata a casa, la VL è capitolata anche davanti all’altra bolognese: la capolista Virtus. Domenica scorsa, poi, la debacle a Brindisi dove i biancorossi ne hanno presi 108.
Le fragilità maggiori sono proprio a livello difensivo.
Anche se vanta una media realizzativa di 82 punti, Pesaro è il team della lega che subisce più canestri (oltre 95 di media a sera). Giornata dopo giornata sono emerse debolezze sotto canestro. Tanto che nei giorni scorsi era stato accostato alla VL il nome del centrone reggiano Riccardo Cervi.
Ieri l’ex capitano della Grissin Bon s’è però accasato a Varese dove resterà qualche tempo in prova.
Sicuramente più tonica e solida, Pesaro appare nel reparto esterni. Il secondo miglior realizzatore è il reggiano Federico Mussini che sin qui, in media, ha portato a casa quasi 12 punti a gara. Meglio di lui, nelle prime quattro gare, ha saputo fare il solo Jaylen Barford, play/guardia da 17.5 punti a sera, ma al team - nuovo, giovane e sostanzialmente inesperto - manca un leader che al dunque possa trascinare il resto della truppa.
Nell’arena di casa, con l’urgenza di cominciare a macinar punti per salvarsi, non è però assolutamente da dare per scontato che Pesaro issi davanti alla Grissin Bon bandiera bianca senza opporre grandi resistenze. E Poeta e soci dopodomani dovranno entrare alla Vitrifrigo Arena con questa piena consapevolezza. —
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