Il Modena allontana la crisi Ora si gioca tutto con la Regia
I canarini hanno sbancato giovedì sera Carpi e vogliono rilanciarsi in campionato I granata, un punto negli ultimi due turni, sono decisi a ripartire di slancio
Un Modena rilanciato da una vittoria importantissima quanto piuttosto fortunosa per come è maturata. Una Reggiana che in due turni ha raccolto solo un punto e si trova a fare i conti con una flessione nei risultati ma non certo nel gioco, dato che sia a Vicenza che in casa con il Rimini la prestazione c’è stata. Questa la fotografia del derby di domani al Braglia.
Mister Mauro Zironelli, la cui panchina stava traballando sempre di più, ha puntellato la sua situazione con un successo nel posticipo di giovedì a Carpi. La partita del Cabassi è stata risolta da un calcio di rigore e i padroni di casa hanno fatto di tutto per ottenere un pareggio, che alla fine sarebbe stato meritato.
I canarini, rovesciando i pronostici del derby con i biancorossi, hanno però rialzato la testa e ora vedono nella sfida di domani l’occasione per rilanciarsi definitivamente dopo un percorso altalenante in campionato.
«La squadra si sta trasformando e questo è un segnale per me fondamentale. Adesso pensiamo alla Reggiana», ha detto Zironelli al triplice fischio finale al Cabassi.
La Reggiana dal canto sua arriva al derby non di certo demoralizzata. I giocatori che mercoledì sera avevano parlato dopo la sfida con i romagnoli, Costa e Varone, avevano detto di essere molto arrabbiati. Ci si aspetta dunque una reazione forte.
Il pareggio in casa con il Rimini brucia ancora perché la squadra granata era in vantaggio di due gol e avrebbe potuto chiuderla.
Oltre alla voglia di ripartire di slancio, la squadra di Alvini può contare sul ritorno di un rapace d’area come Stefano Scappini. Il ricorso per togliere un turno di squalifica ad Augustus Kargbo è stato invece respinto.
L’unico segnale poco incoraggiante, forse, sono le lamentale per gli arbitraggi degli ultimi due turni che aleggiano nell’ambiente, dato che l’operato dei direttori di gara non sembra aver davvero inciso sui risultati. Errori ci sono stati, ad esempio il primo giallo a Martinelli, ma leggere le partite alla luce di questi episodi sarebbe fuorviante e soprattutto rischierebbe di fornire alibi.
Che squadra incontreranno domenica al Braglia Spanò e compagni? Difficile dirlo, visto che i canarini sono stati fino ad ora assolutamente discontinui. Il Modena è partito male in campionato, complice però un calendario proibitivo. Nelle prime gare Zironelli ha racimolato un solo punto, all’esordio casalingo con il Vicenza, subendo poi due ko, in trasferta con Piacenza e ancora al Braglia con il Padova.
Nelle quattro partite successive si è registrato un rilancio, con due vittorie e due pareggi. Sembrava che le cose si stessero mettendo meglio ed ecco la sconfitta a Bolzano con il Sudtirol e poi due pareggi deludenti con Arzignano e in casa con la Fermana. Dopo quest’ultima gara i tifosi hanno iniziato a contestare la squadra.
La società canarina fin dall’inizio dell’anno ha tenuto un profilo basso e non ha fatto proclami. Dopo essere rimasta scottata in serie D, dove la vittoria del campionato era considerata un obbligo alla luce degli investimenti fatti, in questa stagione si è deciso di non dichiarare alcun obiettivo.
Il patron Romano Sghedoni ha parlato di anno di consolidamento, dopo il ritorno in serie C. I tifosi non hanno preso benissimo questo ritornello, perché con un imprenditore come mister Kerakoll al comando speravano in una squadra fin da subito più ambiziosa. Così quando ha iniziato a profilarsi un anonimo campionato di metà classifica i mugugni sono subito venuti fuori.
Le critiche rivolte da Sghedoni all’operato di Tosi («Qui da noi aveva sbagliato tutto l’anno scorso, ora invece ha azzeccato tutto. Bisogna fargli i complimenti») sono un po’ la spia delle tensioni che si respirano oltre Secchia. Va anche detto, a onor del vero, che il giudizio sull’operato dell’attuale ds granata è poco equilibrato, se si considera che il Modena ha finito lo scorso campionato a pari punti con la sorprendente Pergolettese, capitolando poi nello spareggio (dopo che in stagione aveva invece vinto i due scontri diretti). —
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