La Correggese in campo con Lyam nel cuore Lentigione a Savignano
I biancorossi sfidano Forlì e ricordano il baby calciatore La squadra di Notari vuole tornare al successo dopo il ko
Lancette indietro di un’ora e partite che inizieranno alle 14,30 con la Correggese impegnata davanti al proprio pubblico contro il Forlì e il Lentigione in casa della Savignanese. Due partite piene di insidie alle quali dovranno far fronte i ragazzi di Serpini e Notari.
A Correggio si va in campo nel quinto anniversario della scomparsa di Lyam Castillo, morto a 11 anni dopo una caduta dalla bicicletta: il ricordo del piccolo calciatore è fisso nel cuore e nella mente dei biancorossi che, nella partita casalinga contro il Forlì, giocheranno anche per lui. «Proveremo a vincere in ogni modo – sono le parole di Cristian Serpini – e ci impegneremo per commemorare il quinto anniversario della scomparsa nel migliore dei modi. Contro il Forlì non sarà una facile perché sono un’ottima squadra. Hanno iniziato un po’ claudicanti questo campionato ed ora si stanno assestando. Hanno giocatori importanti un po’ in tutti i ruoli ed un reparto offensivo da non sottovalutare. È una partita insidiosa nella quale mancheranno Bertozzini per problemi alla schiena e Davoli. Quest’ultimo ha iniziato a correre e la prossima settimana tornerà con il gruppo».
Reduce dalla sconfitta casalinga della scorsa settimana il Lentigione andrà in casa della Savignanese per riprendere a correre. Possibile ma non certo il rientro di Lorenzo Caprioni. «Vedremo prima dell’inizio della partita se inserirlo fra i venti oppure no – spiega il tecnico Roberto Notari – sta bene, si è allenato ma vedremo se farlo sedere in panchina e provare nella ripresa o se tenerlo a riposo ancora una settimana. Non sarà invece a disposizione Stefano Berni infortunato. Giocheremo contro una squadra spigolosa e piuttosto tecnica che gioca un buon calcio. La Savignanese ha giocatori importanti come Longobardi oppure Peluso o ancora l’ex Rimini Brighi e non dobbiamo sottovalutarla guardando la classifica. Noi dovremo fare la nostra partita e pensare a tornare a fare punti. Una volta arrivati a quota 42 potremo fare qualsiasi altra cosa, prima no». —
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