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La Grissin Bon a Pesaro per salire un altro gradino verso il cielo

Adriano Arati
La Grissin Bon a Pesaro per salire un altro gradino verso il cielo

Grandi favoriti i biancorossi determinati a calare il poker In stagione il team dell’ex Mussini è ancora a bocca asciutta 

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Un altro gradino da salire.

È un nuovo impegnativo banco di prova quello che oggi pomeriggio la Grissin Bon è chiamata a vivere a Pesaro, in una gara insieme diversa e uguale a quella di domenica scorsa con Pistoia. I marchigiani sono ultimissimi in classifica senza vittorie e sino ad oggi hanno avuto enormi problemi difensivi, quasi inevitabili vista la rosa al risparmio ed estremamente giovane assemblata per cercare di conquistare la salvezza. Per Reggio, in crescita evidente, sarà quindi un altro impegno da favorita teorica, proprio come con Pistoia. Ma Pesaro è affamata di punti e consapevole di dover sfruttare gli impegni casalinghi per smuovere le acque. Ha qualità offensive, atletismo e sul proprio campo potrebbe trovare quell’energia difensiva sinora assente.

La Grissin Bon, dopo aver sofferto con Pistoia, dovrà disputare una gara solida, di tenuta mentale, riducendo al minimo i cali di intensità. Sul piatto c’è un risultato importante. Una vittoria porterebbe la striscia positiva a quota 4, lascerebbe i biancorossi nei piani altissimi della graduatoria e apparecchierebbe ulteriormente la tavola per il derby con Bologna. E qui si arriva ad un altro punto cruciale. Reggio è stata brava a monetizzare al meglio una parte di calendario oggettivamente favorevole, il prossimo mese porterà Virtus, Sassari, Varese e Milano e la questione si annuncia più complessa. Mettere punticini in cascina per gli eventuali giorni di pioggia male non fa. La priorità per ora rimane Pesaro dell’ex reggiano Mussini, sinora fra i più positivi nel giovane gruppo guidato da un altro esordiente, coach Perego.

Pesaro ha elementi giovani e interessanti, capaci di fiammate offensive specialmente in velocità, sinora però in difesa non è riuscita a produrre molto, pagando anche una fisicità molto ridotta e diversi infortuni. L’arrivo del centro Usa Chapman potrebbe dare qualche miglioramento, così come il recupero del promettente ed atletico Eboua, ma in compenso manca all’appello Totè, fuori per guai fisici. I numeri sulla tenuta marchigiana sono impietosi. Sono ultimissimi per punti, rimbalzi e assist concessi, penultimi per percentuale di tiro da due concessa ai rivali e ancora ultima nelle percentuale lasciata nel tiro da tre. In 4 gare hanno subito 95.3 punti di media, quasi 9 in più della seconda peggior difesa, lasciando 43 agli avversari. La Grissin Bon ha un palese vantaggio fisico, sia negli esterni sia nei lunghi. Non tanto come centimetri ma come potenza ed esplosività, ed ha pure gli uomini per far soffrire i pesaresi negli uno contro uno. Dovrà approfittare di questa forza per controllare i tabelloni e tenere il ritmo basso, giocando spesso in post e a cadenze lente. L’opposto di quanto era stata chiamata a fare con Pistoia. Solo in velocità l’esterno Barford e i baby Pusica e Drell potrebbero far male ai reggiani.—





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