Gazzetta di Reggio

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Oggi il derby del Secchia 

Sugli spalti e tra i due patron che rivalità tra Modena e Regia

Jacopo Della Porta

Per i due Romano, Sghedoni ed Amadei, il ds Tosi e Salerno è una partita speciale Allo stadio Braglia si giocherà davanti a 10.000 spettatori, di cui 1.800 reggiani

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Per una volta la rivalità in tribuna sarà più forte che in curva. La contrapposizione campanilistica tra modenesi e reggiani è centenaria e nel calcio, uno degli ultimi ambiti dove il localismo regna ancora incontrastato, non può che esprimersi all’ennesima potenza. Ma oggi a tenere banco sugli spalti sarà, soprattutto, la rivalità tra le componenti societarie e dirigenziali del Modena e della Reggiana.

I due Romano, gli imprenditori Amadei e Sghedoni, hanno scelto il divorzio dopo essere entrati in contrasto nella scorsa stagione quando erano insieme su sponda canarina. Si sono lasciati in modo signorile, si era detto, ma due capitani d’industria, fondatori di aziende con fatturati da centinaia di milioni di euro, non possono non avere la voglia di primeggiare nel Dna.

Un assaggio del clima che si respirerà oggi si è avuto nei giorni scorsi quando mister Kerakoll ha punzecchiato Doriano Tosi e il ds granata (che oggi forse non sarà allo stadio) ha risposto per le rime.

Come se non bastasse c’è anche la vicenda di Carmelo Salerno, ex presidente e rifondatore del Modena, anche lui entrato in collisione con Sghedoni, ed ora socio della Reggiana.

Si giocherà in una cornice di pubblico al solito esaltante: quando si parla di questa sfida le due tifoserie non si fanno mancare niente. I biglietti venduti ieri sera erano 3444, di cui 1754 nel settore dei reggiani. Se si aggiungono gli abbonamenti si arriva a quasi novemila persone.

La sfida del Braglia (inizio ore 15) arriva dopo un turno infrasettimanale che ha dato fiducia al Modena, vittorioso a Carpi, e deluso i granata, che si sono fatti rimontare in casa col Rimini.

Mister Max Alvini spera di avere a disposizione Stefano Scappini, altrimenti in avanti ci sarebbe il solo Brodic. Problemi di formazione anche i canarini, soprattutto in difesa.

La Reggiana ha dimostrato, prima di tutto nella notte del centenario col Carpi, di non avere problemi di personalità.

Oggi è dunque lecito aspettarsi una squadra che vorrà proporre il suo gioco offensivo. Dall’altra parte troverà avversari che voglionorilanciarsi e un tecnico che deve puntellare la panchina. Un derby che promette scintille. —



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