La Grissin Bon spegne Pesaro e si installa ai piani alti
Netta affermazione dei biancorossi alla Vitrifrigo Arena Aspettando il derby con la Virtus, Reggio scala la classifica
La Grissin Bon voleva proseguire nella striscia positiva in campionato, dopo tre vittorie consecutive, e ci riesce battendo il fanalino di coda Pesaro (quattro sconfitte su quattro), che da oramai diverse stagioni staziona nella parte bassa della classifica di serie A, senza comunque mai retrocedere.
È durata due quarti e mezzo la partita, poi Reggio ha preso via via fiducia, sino a prendere il largo nell’ultima decisiva frazione e terminando la gara con un bottino largo.
Per la Carpegna Prosciutto Pesaro l’unico assente è Totè alle prese con un infortunio alla mano.
Tutti presenti invece agli ordini di coach Buscaglia. In quintetto, Johnson-Odom, Fontecchio. Mekel, Upshaw e Owens; Pesaro risponde con Pusica, Barford, Drell, Thomas e Chapman. Partenza sprint per Owens che giganteggia sotto le plance.
Il dominio è tale che Perego, coach avversario, corre subito ai ripari togliendo Chapman, il suo dirimpettaio, per Eboua. La mossa scuote Pesaro, ma Upshaw risponde subito.
La difesa dei padroni di casa lascia alquanto a desiderare: Mekel ha gioco facile a penetrare nel burro e porta i suoi sul +10 (9-19 a 4’20”).
Ma entra l’ex di turno, il tonico e motivato Mussini, con tripla e assist (per Barford) ricuce subito (16-21 a 2’55”).
La partita torna a essere combattuta e il primo quarto termina 20-24.
Alla ripartenza Reggio si fa di nuovo minacciosa in attacco con Vojvoda a spingere.
Mussini è però un vero tormento per Buscaglia e i suoi: lui ed Eboua non lasciano scappare la Grissin Bon.
Owens e Vojvoda sono l’attacco biancorosso, ma Pesaro, con Chapman, rimane aggrappata in qualche modo ai reggiani.
Mekel torna a dipingere basket e non è un caso che si vada al the di metà gara con otto lunghezze di vantaggio: 35-43. Johnson-Odom ha qualche problema in difesa su Barford: la Carpegna Prosciutto prende coraggio e con Miaschi e Chapman a 4’59” si porta in parità (48-48). Time-out immediato di Buscaglia.
La reazione c’è con le triple consecutive di Upshaw e Vojvoda a riportare ossigeno. C’è anche un antisportivo fischiato a Barford su Fontecchio.
La Grissin Bon ringrazia e si porta sul massimo vantaggio a +13 (48-61, parziale 13-0). Rosicchia qualcosa nel finale la Vuelle ed è 54-63 alla fine del terzo quarto.
Reggio riparte col piglio giusto: Pardon è bravo sotto canestro, mentre Poeta imbecca bene Upshaw. Pesaro si sfilaccia e gli uomini di Buscaglia prendono il largo, anche grazie a un tasso tecnico maggiore, che finalmente esce allo scoperto. Il secondo antisportivo a Barford ne sancisce per regolamento l’espulsione dal campo. Sulle ali dell’entusiasmo si va sul +20 (65-85), anche grazie alla bandiera bianca alzata oramai da tempo dagli avversari. Coach Buscaglia ruota tutti i suoi per preservare quante più energie per i prossimi impegni di campionato.
Non c’è più storia, solo garbage time.
La partita termina così 65-90 per la Grissin Bon tra i fischi dei tifosi di casa verso il team pesarese che esce a testa bassa dal campo.
La Carpegna Prosciutto resta al palo, mentre grazie al quarto successo consecutivo, gli emiliani rimangono in zona playoff e iniziano a fare più di un pensiero sulle Final Eight di Coppa Italia che si svolgeranno quest’anno proprio in quel di Pesaro.
Gli uomini di Buscaglia sono davvero on fire e si confermano la vera sorpresa di questo inizio campionato. —
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