La Reggiana si prende il derby Scappini affonda il Modena
La sfida delle mille rivalità e dei conti in sospeso risolta da un lampo dell’attaccante granata al 16’ del primo tempo
Reggiana-Amadei-Tosi-Salerno uno. Modena-Sghedoni zero. Il derby delle mille rivalità, antiche e recenti, si conclude con la meritata vittoria dei granata. Rivincita per i giocatori in campo che l’anno scorso avevano perso due volte al Braglia. Rivincita per i tifosi. Rivincita per mister Immergas e il ds granata (quest’ultimo assente).
Alle volte il calcio sa essere uno sport molto semplice. Ieri, ad esempio, ha semplicemente vinto la squadra più forte.
Il Modena ci ha messo il cuore e la grinta ma i valori superiori della Reggiana sono emersi in tutto e per tutto: i due organici sono differenti, inutile girarci intorno.
A risolvere la gara ci ha pensato il bomber Stefano Scappini che ha giocato in condizioni precarie, stringendo i denti ancora una volta. La partita si è decisa al 16’ con un lancio di Costa dalle retrovie, controllo e tiro da due passi di Staiti e Scappini lesto a ribadire in rete la respinta del portiere modenese. Esultanza sotto la curva e tre punti in cassaforte.
Allo stadio si è visto uno spettacolo da serie A, davanti a 10mila tifosi, 2mila dei quali granata.
In tribuna accoglienza civile per Romano Amadei e Carmelo Salerno. A fine gara alcuni tifosi canarini hanno preso a calci l’auto di mister Immergas, che con sprezzo del pericolo aveva rifiutato di essere accompagnato al parcheggio dalla polizia.
Ieri mister Mauro Zironelli ha schierato un Modena senza punte, con Sodinha e Tulissi “falsi nueve”. Solo nella ripresa ha gettato nella mischia Rossetti e Ferrario, che però non sono riusciti a incidere.
Max Alvini è stato perfetto nella gestione della partita e nei cambi.
I padroni di casa sono partiti con grande aggressività e per una volta la Reggiana si è mostrata più attendista del solito. I granata hanno contenuto, senza troppa fatica, e poi con un lampo, sono andati in vantaggio.
La reazione dei canarini nel primo tempo è stata tutta in una punizione dalla lunga distanza di Pezzella, con Narduzzo che è volato a deviare in angolo.
Se proprio bisogna trovare un difetto nella partita di ieri è quello solito. L’incapacità di chiudere la gara. Al 45’ Libutti ha raccolto a destra un cross di Zanini e di piatto ha colpito la traversa da posizione defilata. Nella ripresa dopo nove minuti Zanini poteva assestare il colpo del ko: ma davanti al portiere modenese, solo in area dopo essere stato ottimamente servito da Staiti, si è fatto parare il tiro.
Mentre i padroni di casa hanno continuato a produrre il nulla, Scappini al 24’ si è distinto per un grande tiro di esterno destro al volo, che ha sorvolato di un soffio la traversa. Poco dopo Kirwan di testa ha mandato alto di poco e alla mezz’ora Haruna si è fatto murare un tiro da dentro l’area.
Il Modena ha provato ad alzare i giri ma soltanto nel recupero della gara ha prodotto qualcosa degno di nota. Spanò ha salvato su Ferrario e poi i canarini hanno protestato per un gol annullato dopo una evidente carica su Narduzzo. Subire il pareggio sarebbe stata una beffa. L’ennesima di questa stagione.
La squadra granata conferma di avere una grande personalità, che emergere nelle sfide difficili. La Reggiana che manca gli appuntamenti importanti è solo un ricordo degli anni scorsi.
La giornata di ieri ha fatto registrare un cambio al vertice. Il Vicenza è primo in classifica, mentre i granata inseguono a quattro punti, consapevoli di poter dire la loro fino alla fine. —
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