Gazzetta di Reggio

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il faccia a faccia 

Il derby speciale dei due Ds Biagini e Bernardi amici fuori e rivali in campo

Mara Bianchini

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I fattori che Lentigione e Correggese hanno in comune, oltre ad essere squadre reggiane, sono decisamente parecchi. Hanno gli stessi colori biancorosso o rossobianco, hanno giocatori della zona, hanno due allenatori modenesi e due direttori tecnici/sportivi reggiani, amici ed entrambi montanari. Alberto Biagini, classe 1986, e Marco Bernardi, classe 1977 si conoscono da diversi anni. Si sono incontrati da avversari una decina di anni fa per poi ritrovarsi a collaborare nel San Polo e qualche anno dopo nella Reggiana.

PERCORSO PARALLELO

Un percorso parallelo che vi ha portato ad essere di nuovo avverari, uno a Lentigione e l'altro a Correggio. «Ci siamo conosciuti una decina di anni fa quando io ero a Casina – Bernardi – e lui a San Polo. Ci siamo incontrati una sola volta da avversari perché poi abbiamo sempre collaborato e il caso ha voluto che ci intreremo anche in questa stagione a distanza di una decina d'anni dalla prima» .

«La prima volta se non erro per la partita terminò in parità – Biagini – mentre nella seconda perdemmo 2-0. Per noi fu meglio però il finale di stagione dove salimmo di categoria e loro invece scesero» . Cosa ne pensa del suo avversario di domenica? «Il Lentigione è una buonissima squadra con importanti individualità come Zagnoni o Caprioni per citarne un paio. Anche se nessuno sarà da sottovalutare. Hanno cambiato da poco il mister inserendo Notari che conosce bene la categoria e si è inserito con il piglio giusto. Stanno facendo un ottimo campionato e saranno da affrontare con molta attenzione perché sul loro campo per noi non sarà facile giocare. E’ un sintetico di ultima generazione ma sempre un sintetico ed è di dimensioni ridotte per cui, per noi, ancor più difficile».

«Anche la Correggese è un’ottima squadra. Hanno giocatori di grande livello e non a caso sono al terzo posto in classifica. Hanno un grande vantaggio rispetto a tutte le concorrenti che è quello di non aver cambiato tanti giocatori dallo scorso anno. Hanno stravinto l’Eccellenza con una squadra che avrebbe potuto giocare in D e quando sono stati promossi hanno inserito altri giocatori di categoria. Per cui il loro lavoro di amalgama è stato di solo qualche giocatore rispetto ad altre realtà, come ad esempio la nostra, dove sono rimasti solo alcuni giocatori. Hanno una guida tecnica importante e preparata per cui non sarà semplice giocarci contro».

IL CAMPIONATO

In un campionato dove regna l’equilibrio vincere non è mai facile.

«Se togliamo il Mantova – Biagini – ogni domenica è una sfida all’ultimo secondo come del resto è stato domenica scorsa. Non ci sono squadre deboli ma tante ottime squadre difficili da affrontare. Vincerà chi riuscirà a trovare la continuità nei risultati e nelle prestazioni».

«Credo che sia un campionato dove il Mantova la stia facendo da padrone – Bernardi – e sia la favorita principale con le altre che cercano di imporsi e di trovare una propria collocazione. Sicuramente un campionato difficile con un livello medio alto delle inseguitrici della capolista». —



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