La Padana ci prova ma il Ferrara le nega il primo successo
Rinviato l’appuntamento con la vittoria per le casalgrandesi Il tecnico Corradini: «Gara troppo altalenante in difesa»
Casalgrande. La complessa “caccia al tesoro” della Padana non ne vuol proprio sapere di terminare: anche stavolta le biancorosse sembravano sul punto di piazzare la prima vittoria in campionato, e invece l’atteso derby regionale contro l'Ariosto ha consegnato solamente l’ennesima delusione.
Martedì sera, al pala Keope, si è giocato l’anticipo del 7° turno di A1: le locali sono arrivate a un passo dal successo, proprio come era accaduto 10 giorni prima nel duello interno con la corazzata Salerno.
Gara nel complesso equilibrata: le ferraresi hanno dimostrato di avere ottime ragioni per puntare a obiettivi molto elevati, ma le ragazze allenate da Matteo Corradini non si sono lasciate intimidire. Molti gli spunti pregevoli sviluppati dalla Padana: peraltro Ilenia Furlanetto ha fornito quella che finora è la sua miglior prova individuale in questa stagione, senza dimenticare il meritato bottino di 5 gol totalizzato da una vivacissima Alessia Artoni. Nonostante ciò, nei momenti decisivi le giocatrici ospiti sono state capaci di mantenere un tocco di freddezza e lucidità in più.
«Globalmente, non abbiamo costruito una prova scarsa - commenta il tecnico biancorosso Matteo Corradini -. Al tempo stesso abbiamo però pagato un’eccessiva discontinuità, disputando una partita troppo altalenante soprattutto in difesa».
La formazione ceramica tornerà in campo il 30 novembre a Nuoro: «Non mi piacciono le pause così lunghe - rimarca il tecnico della Padana -. D’altronde, la conformazione dell’agenda non può mai essere una pezza giustificativa».
«Faccio comunque i complimenti a Casalgrande - dice l’annatore del Ferrara Carlos Britos -. Entrambe le formazioni avrebbero meritato di vincere». —
N.R.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
