Libutti e l’orgoglio della Reggiana «Non siamo inferiori a nessuno»
L’ex Triestina: «Sulla carta ci sono squadre più attrezzate ma conta il campo» E sul derby: «L’esultanza sotto la curva è un ricordo che durerà per sempre»
«Sulla carta ci sono molte squadre più attrezzate della Reggiana ma per fortuna a parlare è il campo: e fino ad ora il campo ha detto che possiamo giocarcela con tutti. Anche con il Vicenza, dove abbiamo perso solo per quel tiro da fuori area, altrimenti parlavamo di un’altra partita». Nelle parole di Lorenzo Libutti, terzino destro granata, c’è tutta la consapevolezza che i giocatori della Reggiana hanno dei loro mezzi. E del resto nelle prime 12 giornate di campionato la squadra di Max Alvini non è stata messa sotto da nessuno.
Il 22enne della Basilicata è uno dei più impiegati della rosa (10 volte è partito titolare e due è subentrato) e a Reggio sta trovando la continuità che alla Triestina non aveva in termini di presenze.
Libutti, come si vive dopo un derby vinto.
«Abbiamo vissuto giorni pesanti, con tre partite in una settimana. Con gli infortuni subiti eravamo tra l’altro un po’ corti. Siamo arrivati un po’ stanchi ma le motivazioni in un derby vengono da sole. Chi era qui dagli anni scorsi ci ha poi spiegato l’importanza della gara».
Che emozioni le sono rimaste?
«I festeggiamenti a fine gara sotto la curva dei nostri tifosi. Emozioni che ci porteremo dentro per sempre».
Era la prima volta per lei davanti a un pubblico così importante come quello del Braglia?
«Con la Triestina abbiamo giocato la finale playoff davanti a 20mila persone. Io però ero in panchina. A Modena è stata una prima volta: quando siamo entrati e abbiamo sentito i fischi è stata dura. Vedere la nostra curva piena ci ha però dato subito una mano».
Due assist, in Coppa e in campionato, e una traversa colpita a Modena. Libutti sta diventando sempre più offensivo?
«Ho sempre fatto il terzino destro e dunque devo migliorare in fase offensiva perché con il gioco che vuole il mister arriviamo spesso vicino alla porta. Per gli assist fa piacere, ma devo dire che con gli attaccanti che abbiamo basta metterla dentro e poi ci pensano loro».
Domenica c’è la Samb, che arriva da un ko.
«Dobbiamo archiviare subito Modena. Sappiamo che sarà dura perché arrivano da una sconfitta».
E poi domenica c’è la super-sfida tra Vicenza e Padova...
«Bello scontro diretto ma noi pensiamo a noi».
Come si è ambientato Libutti a Reggio Emilia?
«All’inizio avevo un po’ paura del cambiamento. Ora invece sono contento di essere qui. Vivo vicino alla piazza del duomo insieme a Brodic, Haruna e due volte a settimana si ferma con noi Varone. Mi trovo molto bene». —
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