Gazzetta di Reggio

Sport

La polemica 

Controlli invasivi al Braglia ma l’Osservatorio prescrive «perquisizioni amichevoli»

Marco Bertolini

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Non accennano a spegnersi le polemiche sulle pesanti perquisizioni subite dai tifosi della Reggiana in occasione del derby Modena – Reggiana.

L’Osservatorio Nazionale sulle manifestazioni sportive, che ha anche il compito di dettare le linee guida per il corretto svolgimento dei servizi come quello dello stewarding, ha redatto nel 2014 quello che è il documento di riferimento. «L’obiettivo comune - si legge nelle prime pagine - quello di offrire ai tifosi un servizio di adeguato livello, omogeneo sul territorio nazionale e che privilegi le funzioni di accoglienza, proprie degli steward».

Sembra purtroppo che proprio l’accoglienza allo stadio Braglia non sia stata delle migliori, creando nel momento di maggior afflusso, ovvero quando i gruppi organizzati granata stavano accedendo all’impianto di gioco, momenti di tensione.

Al punto 3.4 delle linee guida viene spiegato nel dettaglio le metodologie che gli steward devono mettere in atto per rientrare nei limiti imposti dalla legge durante l’attività di controllo: «Tale attività potrà essere svolta effettuando il “sommario controllo” delle borse, degli oggetti portati al seguito e delle stesse persone, procedendo alla verifica attraverso la tecnica del pat-down (perquisizione) anche con l’uso di metal detector portatili. Le attività di filtraggio ed in particolare il pat down, devono essere svolte sotto la vigilanza del personale delle forze dell’ordine».

L’Osservatorio specifica che «la perquisizione essere svolta con un atteggiamento “amichevole”, evitando comportamenti inquisitori non compatibili con il contesto festoso delle manifestazioni sportive, in analogia a quanto avviene in ambito aeroportuale», concludendo che «il sommario palpeggiamento delle parti ove potrebbero essere occultati oggetti pericolosi, nel rispetto della dignità della persona». Rispetto che secondo alcuni tifosi presenti a Modena sarebbe mancato. —





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