Gazzetta di Reggio

Sport

basket serie a

Buscaglia: "Con la Virtus è un esame di maturità"

Luigi Vinceti
Il coach biancorosso Maurizio Buscaglia
◗
Il coach biancorosso Maurizio Buscaglia

Il tecnico biancorosso presenta il derby di domenica pomeriggio al Bigi

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. La prima in classifica che fa visita alla seconda: non mancano davvero i motivi d’interesse per il derby di domani.

Maurizio Buscaglia, coach dei bancorossi, è il primo a riconoscere che «alla base di questa gara ci sono forti motivazioni. La Virtus vince sempre, in campionato e in Europa, e questo ci impone un’attenta valutazione dell’impegno che ci aspetta e costringe alla massima concentrazione. Loro hanno già dimostrato di essere forti; tocca a noi far vedere cosa sappiamo fare».
Nel presentare la sfida con i bolognesi l’allenatore reggiano appare in tensione come se stesse già aspettando la sirena d’avvio.
Di certo non fa mostra di arrendevolezza ed anzi, nelle sue parole, si coglie l’intenzione di fare un gran bella figura.

«Bologna – sottolinea - arriva al momento giusto perché dopo sei partite possiamo far vedere quanto siamo cresciuti e maturati. E’ chiaro che desidero batterli per continuare il nostro cammino, ma c’è anche la consapevolezza che loro corrono sempre, hanno molte frecce all’arco sia nel tiro dalla breve che dalla lunga distanza; dispongono di un centrocampo forte. Saranno 40 minuti nei quali dovremo sempre difendere il pallone, come se fosse d’oro, batterci per guadagnarne il possesso in difesa, fare attenzione ai rimbalzi, senza alcuna distrazione. I dettagli possono fare la differenza. Ora stiamo lavorando bene e sono convinto che, nella splendida cornice di pubblico che si annuncia al palasport, dovremo risultare perfetti».
Ripassa quindi con la mente l’andamento delle ultime partite ed aggiunge: «Fino ad ora, abbiamo alternato i tempi e il ritmo di gioco: a volte abbiamo iniziato alla grande poi ci siamo persi e in altre occasioni ci siamo smarriti sin dall’inizio dovendo poi faticare tanto per recuperare. Stavolta non possiamo concedere nulla. Quest’anno – osserva - sono saliti i livelli tecnici delle squadre del campionato italiano, lo si vede dai nomi di alcuni talenti acquisiti dall’estero e le V nere hanno un team di lusso. Ma anche noi siamo cresciuti e stiamo imparando a soffrire, a lottare in ogni momento ed anche se ci spingeranno alle corde dovremo dar prova di intensità e tecnica per restare in mezzo al ring. Molto dunque, ne sono convinto, dipenderà dalla nostra capacità di resistere, mostrare aggressività in tutte le azioni di attacco e di difesa. Solo così si può pensare di confrontarsi ad alto livello. Mi aspetto una partita di corsa per migliorare ulteriormente il contropiede, una prova di continua intensità per tenerli sotto pressione. La Virtus è brava a “sporcare” le ripartenze degli avversari, dovremo farlo anche noi. Poi alla fine faremo i conti. Penso che saranno i dettagli a fare la differenza».

Fortunatamente l’infermeria è vuota, tutti gli uomini sono a disposizione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google