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l’avversario 

L’ultima volta la Sambenedettese costò la panchina a Menichini

A.Mun.

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REGGIO EMILIA. Quella tra Reggiana e Sambenedettese negli ultimi anni di Serie C è stata sostanzialmente una sfida immancabile, con entrambe le squadre inserite nello stesso girone e, soprattutto sul terreno di gioco del Città del Tricolore, evoca ricordi agrodolci per i tifosi granata.

Il 7 novembre del 2016 infatti, Reggiana e Sambenedettese tornano ad affrontarsi in campionato dopo 8 anni, è un lunedì sera e davanti al proprio pubblico la squadra granata allenata da Leonardo Colucci mette in scena una delle prestazioni più convincenti sotto la guida del tecnico di Cerignola.

Il risultato finale è un 2 a 0 senza possibilità di appello per i marchigiani, grazie alle reti di Nolè e Manconi che fecero esultare tutto lo stadio reggiano. L’anno successivo il copione si invertì: i granata di Leonardo Menichini vennero surclassati dalla Sambenedettese che si impose per 2 a 0 tornando a vincere a Reggio dopo 55 anni, mentre la Reggiana usciva dal campo sommersa dai fischi di tutto lo stadio e proprio quella sconfitta costò la panchina a Leonardo Menichini.

Oggi Reggiana e Sambenedettese si ritrovano dopo l’anno di purgatorio dei granata in Serie D e arrivano all’appuntamento in un momento diametralmente opposto. I granata sono galvanizzati dalla vittoria nel derby in casa del Modena e, avendo ritrovato in avanti un giocatore come Scappini che riesce sempre a tramutare in rete anche il pallone più “sporco” arrivano all’appuntamento con i marchigiani vogliosi di continuare il proprio inseguimento verso i piani alti. La Sambenedettese invece si presenterà al Città del Tricolore dopo 3 sconfitte consecutive in campionato che le sono costate una rapida discesa in classifica visto che ora si trova al decimo posto.

I marchigiani sono una squadra che riesce a trovare con continuità la via della rete, grazie sopratutto al bomber Iacopo Cernigoi, già a quota 7 reti in campionato fino a questo momento, ma sono anche molto leggeri in difesa, avendo concesso ben 16 reti in 12 partite.

E se la formazione di mister Alvini riesce a trovare spazi in fase offensiva è una squadra in grado di surclassare ogni avversaria in questo campionato.

Tra le fila dei marchigiani non ci sarà - perché squalificato - l’ex portiere della Bagnolese. Santurro, mentre c’è sopratutto un giocatore che ci terrà a fare molto bene contro i granata. Federico Angiulli, che dal suo primo approdo a Reggio nel 2014 ha fatto vivere ai tifosi granata sentimenti contrastanti nei propri confronti, si troverà per la prima volta a giocare da avversario su quello che per anni è stato il suo stadio e contro quelli che sono stati i suoi tifosi e che sarebbero potuti tornare ad esserlo anche in questa stagione visto che in estate per alcuni giorni è stato in città per parlare con il direttore sportivo della Reggian Doriano Tosi prima di decidere di accasarsi proprio alla Sambenedettese. —

A.Mun.

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