«Loro tosti, noi in emergenza dovremo dare più del massimo»
L’INTERVISTA
cristiana filippini
Non si liberano posti nell'infermeria granata. Anzi, se possibile, la situazione si fa di giorno in giorno più preoccupante. «Partendo dalla gara contro l'Arzignano - spiega il tecnico granata Max Alvini - dove non avevano Scappini, Marchi, Lunetta e Varone, quella contro la Sambenedettese si presenta con le stesse problematiche. Oltre a Venturi, Lunetta e Rossi, abbiamo anche altri problemi. E proprio a causa di queste assenze sarà una gestione difficile, ma non mi preoccupo e guardo avanti con fiducia».
Passata l'euforia da derby?
«L'euforia non va mai bene perché togliere attenzione, preferisco l'entusiasmo».
Veniamo alla partita: anche la Samb non sta benissimo...
«Mi aspetto una gara molto difficile perché la Sambenedettese è un'ottima squadra, costruita bene. Fino a tre settimane fa era una squadra che stava giocando un grande calcio poi ha incontrato qualche problema. Noi li abbiamo da più tempo di loro, cioè dalla partita con il Carpi, e li avremo ancora per molto tempo. Ma sono contento dei miei giocatori e ho grande fiducia».
Le tante assenze potranno snaturare la squadra?
«Vorrei snaturarla il meno possibile. Ultimamente abbiamo giocato con un attaccante e due "sotto" e cercheremo di continuare così. Anche perché Marchi é al rientro ma ha fatto un solo allenamento e vediamo se potrà essere pronto per Cesena. Scappini non sta bene e vedremo cosa fare, Stati non partirà sicuramente dall'inizio, Favale ha preso un colpo sulla caviglia e anche per lui ci sono dei problemi come ci sono per Raddrezza, mentre Rossi non sarà della partita. Però porterò comunque tutti perché non voglio andare in panchina con 15/16 giocatori».
Servirà qualcosa in più del 100% ?
«Servirà una prestazione straordinaria per portare a casa un risultato positivo. Badate bene, un risultato positivo che sarebbe già importante».
Che effetto le farà vedere sull'altra panchina un campione come Montero?
«È un piacere come lo è stato affrontare il Vicenza con Di Carlo. A Montero mi lega un ricordo particolare di quando allenavo il Tuttocuoio in serie D. Venne per alcuni giorni a vedere i miei allenamenti. Mi fa estremamente piacere ritrovarlo».
Dimentichiamo per un attimo il campo. Le stanno piovendo addosso complimenti da tutti, le fanno piacere?
«In questo momento penso solo a fare il massimo con questa squadra per portarla il più in alto possibile. Sono concentrato su quello che dobbiamo fare fin dal primo giorno, come lo è sempre stato anche in tutte le esperienze precedenti. Detto questo, è logico che i complimenti fanno piacere anche perché secondo me questa Reggiana ha un'idea di calcio, che non necessariamente è la mia idea di calcio». —
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