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Rozzio esulta: questa vittoria vale il doppio

Roberto Tegoni
Rozzio esulta: questa vittoria vale il doppio

Il difensore ha deciso la gara con un gol di testa al 96’ «Per la prima volta ci hanno messo in difficoltà in casa»

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In sala stampa è tutto un discutere se il gol sia da attribuire a Paolo Rozzio o sia autogol del portiere, “indotto” dal buon Scappini a sfiorare solamente il pallone. Per sicurezza, chiediamo al diretto interessato, anche se, per l’appunto essendo molto interessato, si appropria senza tanti problemi della marcatura che ha deciso il match con la Sambenedettese. Una rete che al numero 4 della Reggiana mancava dal 23 aprile 2017, 4-4 rocambolesco con la Feralpisalò.

«Ho sentito lo speaker urlare il nome di Mattia Marchi e io, colpendo di testa e andando a terra, non ho visto il prosieguo dell’azione, ho solo sentito il boato dello stadio – spiega il difensore centrale –. Se mi dite che Marchi non c’entra con l’azione, allora il gol me lo prendo io, assolutamente!».

Paolo, una vittoria pesantissima dopo una prestazione tutt’altro che scintillante.

«Al di là della gioia personale, per me questa vittoria vale sei punti. Perché abbiamo battuto una squadra che per la prima volta, quest’anno davanti al nostro pubblico, ci ha messo veramente in difficoltà».

Cosa non ha funzionato?

«Abbiamo sempre cercato di giocare la palla, seguendo i nostri principi, ma la Samb era brava a chiudersi e ripartire con gli esterni e con gli attaccanti. A livello di occasioni abbiamo concesso qualcosa in più rispetto al passato, merito degli avversari».

Lasciate “feriti” sul campo come in battaglia.

«Varone aveva la febbre, Staiti è stato fermo due giorni, Rossi forse salta la prossima e Spanò è tutto da valutare. Gli infortuni non ci danno una mano, anzi. Però ripeto, vincere nonostante questi problemi è sintomo di carattere forte all’interno del gruppo».

Al di là del gol è stata forse la sua migliore prova stagionale?

«Ad inizio partita Cernigoi ha colpito la traversa perché mi sono abbassato pensando che la palla schizzasse al portiere, invece l’attaccante se l’è controllata involontariamente con la nuca. È vero, ho avuto un duello importante con lui durante tutto il match: è un centravanti di prospettiva, con stazza importante e buona tecnica. Abbiamo cercato di stare sul pezzo tutti quanti».

Mister Alvini ha dichiarato che la fortuna bisogna andare a trovarla. Reggiana fortunata col carattere forte?

«Come dice il mister la fortuna è l’opportunità che incontra la preparazione. Noi siamo molto preparati e seguiamo le direttive del mister. Credo poco alla fortuna, piuttosto ce la creiamo. E’ merito di tutti e di chi è entrato nella ripresa se abbiamo vinto questa partita».

Stavolta l’arbitro vi ha dato una mano.

«Sono onesto: a livello di occasioni la Samb meritava qualcosa in più. Se vincevano loro, era legittimo. Però se dobbiamo parlare di come abbiamo preso gol noi, con Spanò a terra, con un pizzico di gioia in più è giusto che abbiamo portato a casa i tre punti. Fosse successo a noi, avremmo rosicato, ma abbiamo rosicato sull’1-0, tutto lì».

A Cesena, con tanti infortunati, servirà un forte apporto del popolo granata.

«È un derby sentito e non mancherà il supporto. C’è bisogno del nostro pubblico, per tanti motivi. Ma sono certo che i nostri meravigliosi tifosi non mancheranno all’appello». —





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