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il coach avversario 

Sasha Djordjevic «Potevamo chiuderla prima»

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«Abbiamo difeso molto bene togliendo a Reggio il pick’n’roll e i passaggi sotto. I ragazzi hanno svolto un grande lavoro tattico».

Si lascia andare a grandi complimenti il tecnico bianconero Djordjevic che trova però anche un piccolo difetto: «Avremmo dovuto chiudere prima questa partita nonostante la differenza punti. Abbiamo perso troppe palle perse banali, dovremo lavorarci, 17 palle perse sono davvero tante e potevano costarci care»..

Per la prima volta la Virtus ha vinto tenendo l’avversario sotto i 60 punti e stavolta senza avere una prestazione mostruosa dall’attesissimo Teodosic.

«È già successo all’inizio che si vincesse senza Teodosic, così come lui è stato decisivo in altre occasioni. È positivo riuscire a sfruttare armi diverse leggendo le partite. Abbiamo avuto un grandissimo Markovic in difesa. Stiamo lavorando molto sulla difesa e da qui alla fine del torneo credo che sarà l’arma decisiva per vincere».

Si parla poi dell’attacco: «Se stai sempre addosso all’avversario, lo obblighi a tiri più difficili e se in attacco fai correre molto di difensori avversari girando bene la palla, quelli poi iniziano a stancarsi. Facendoli stare molto tempo in difesa gli fai perdere brillantezza anche dall’altra parte del campo».



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