Tentano l’invasione di campo Bloccati dalle forze dell’ordine
A fine gara alcuni ultras reggiani hanno tentato di raggiungere la curva ospite L’intervento immediato di poliziotti e stewart ha evitato ogni contatto
reggio emilia. Finisce con un rabbioso tentativo di contatto fra curve, l’amarissimo derby della Grissin Bon.
Al termine della gara, quando il pala si stava ormai svuotando, i tifosi della Virtus Bologna hanno proseguito con i loro canti, dedicando ai sostenitori biancorossi dei cori di scherno, in cui si ribadiva non solo il pesante distacco inflitto ma pure il danno inflitto in “casa degli altri”. La provocazione non è stata gradita dagli ultras reggiani, ed alcuni di loro hanno provato ad entrare in campo per raggiungere i rivali, sistemati nello spicchio opposto al loro, dal lato di vicolo dei Servi.
Il tentativo è stato spento sul nascere, gli “invasori” sono stati fermati dopo pochi metri dagli stewart presenti e dagli agenti della polizia, presenti in numero massiccio visto che il derby era considerato gara a rischio.
La fiamma si è esaurita così, i due gruppi sono rimasti distanti oltre venti metri ed hanno continuano il duello a distanza, con altri cori e con promesse di regolare altrove i conti ancora in sospeso. Scorie da derby, rese inevitabilmente più tossiche dal risultato mai in discussione, che ha permesso ai tifosi virtussini di lanciarsi in ogni genere di sfottò già durante il match. Alla fine, hanno voluto rincarare la dose provocando la reazione della controparte. Screzi verbali si erano già verificati prima della palla a due, durante la fase di ingresso al palasport.
La pioggia ha aumentato la confusione in questa fase, rallentando un poco le operazioni e trasformando gli accessi del Bigi nell’ormai consueto cimitero di ombrelli, vietati da tenere all’interno perché potenzialmente pericolosi. Il corposo spiegamento di forze, con tantissimi addetti uniti a polizia e carabinieri, ha comunque permesso che tutto filasse più o meno liscio, a parte qualche parola di troppo.
Alla fine, la rabbia e l’amarezza reggiane si sono mischiate alla voglia bianconera di non concedere l’onore delle armi ai cugini della via Emilia, ma anche in questo caso si è rimasti dentro i limiti, grazie alla rapidità di intervento del cordone di separazione. Dopo tanta attesa, dopo un bel tutto esaurito e un pubblico intensissimo, questa volta è toccato ai bolognesi ridere per ultimi. I derby non perdonano, mai. —
A.A.
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