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Virtus Bologna

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7.5 GAINES il migliore in attacco, è concretissimo, preciso al tiro da fuori, porta la consueta dose di energia e rapidità. Svincolato dagli obblighi di regia, dà riferimenti in contropiede e sul perimetro.

Ng DERI neppure un minuto in campo per il baby bolognese.

6.5 PAJOLAqualche minuto prezioso come specialista difensivo, attivissimo a rimbalzo e pronto a sacrificarsi per la causa. Trova pure qualche bel cesto. Soffre solo come portatore di palla contro la pressione che i biancorossi a un certo punto hanno impresso.

6 BALDI ROSSImodenese cresciuto nella Virtus Bologna, per lui quello al pala Bigi contro la Pallacanestro Reggiana era davvero derby. Non sporca il tabellino, lavora a rimbalzo e in difesa e si toglie lo sfizio della bomba conclusiva.

7 MARKOVICdomina senza segnare un solo punto. Bravissimo come sempre a gestire i ritmi e a trovare l’uomo libero, è una presenza decisiva a rimbalzo. In difesa ogni tanto si scorda Mekel.

7 RICCIgara lucidissima per Deve allargare il campo e lo fa, da tre punti è letale, in difesa deve inseguire gente più atletica ma se la cava bene. E aggiunge al conto tanti ottimi passaggi.

6.5 DELIAil lungo italo-argentino è ancora indietro fisicamente e si vede. In avvio patisce Owens e fatica a concludere, col tempo trova confidenza, alimentata dai cioccolatini che gli scarta Markovic, e in difesa usa bene fisico e malizia.

Ng COURNOOH reduce da un infortunio a una caviglia, è rimasto in campo poco più di 3’ senza realmente incidere.

6.5 WEEMSappena rientrato, non cerca di forzare e si accontenta di prendere quello che la partita gli lascia. Dà una bella mano a rimbalzo e offre sempre sponde e lucidità.

NE NIKOLIC

6.5 TEODOSICuna tranquilla sera in ufficio per la superstar serba. Attira tante attenzioni della difesa reggiana, butta al vento qualche pallone ma si guadagna la consueta messe di gol. E regala sprazzi di autentica magia. Chiedere a Vince Hunter per conferma.

8 DJORDJEVIC lucidissimo. Presidia l’area, chiede grande attenzione a rimbalzo per impedire alla Pallacanestro Reggiana di correre e mette pressione sugli esterni biancorossi, togliendo a lungo dal gioco Johnson-Odom e Vojvoda. E a difesa schierata, senza accelerazioni, la Grissin Bon finisce per soffocare, senza mai trovare un tiro da tre libero. In attacco, la priorità dell’allenatore bianconero è giocare vicino al ferro, per rallentare il ritmo e sfruttare gli eccezionali passatori disponibili. Tutto pensato bene. Ed eseguito pure meglio. La sua al momento è indubbiamente una macchina pressoché perfetta.



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