Gazzetta di Reggio

Sport

il rookie americano della grissin bon 

Pardon, nota lieta nel derby da dimenticare Il centro sta guadagnandosi spazi e minuti

A.A.
Pardon, nota lieta nel derby da dimenticare Il centro sta guadagnandosi spazi e minuti

2 MINUTI DI LETTURA





reggio emilia. Segnali di vita, soprattutto in difesa. In una domenica in cui gran parte del gruppo biancorosso ha sofferto e non poco contro la fisicità e la notevole organizzazione difensiva della Virtus, una delle note liete arriva sicuramente da Dererk Pardon, a lungo oggetto misterioso della Grissin Bon.

Che per il giovane centro statunitense della Grissin Bon fosse necessario un periodo di adattamento era quasi scontato: alla prima esperienza fuori da casa si è ritrovato in un campionato pieno di difese tattiche e di lunghi massicci ed esperti, contro cui ha spesso pagato il conto.

Nelle ultime gare, i miglioramenti sono stati palesi e lo stesso coach Buscaglia, nel dopo gara, ha spiegato come Pardon si stia guadagnando progressivamente spazio grazie alla sua efficacia, in particolare nella propria metà campo.

Il 23enne è piuttosto efficace nelle coperture difensive, nel riempire gli spazi e nell’aiutare i compagni contro avversari aggressivi. Con i suoi 203 e una verticalità “normale” per la serie A, non è un grande intimidatore, e certo non può minacciare stoppate mezzo metro sopra al ferro come Owens o Upshaw. Ma nel gioco orizzontale sta garantendo solidità, mostrando buona mobilità di piedi e intelligenza nelle letture. Oltre che discreta presenza a rimbalzo. A oggi viaggia a 4.9 palloni catturati in 16’ di media, terzo assoluto fra gli Under 24 del campionato; il dato, parametrato su 40’, parlerebbe di circa 13 carambole portate giù, decisamente non male. Con la Virtus, per la prima volta ha giocato più di Owens, arginato alla perfezione dai rivali. In una gara in cui girava poco o niente, Pardon almeno è riuscito a mettere energia e a coprire qualche buco in difesa. Poi, ovviamente, ha sofferto nelle lotte di zompi sui rimbalzi contesi, ma contro un cliente tostissimo contro Hunter sarebbe stata dura per tutti. Discorso simile per la copertura contro i pallonetti sopra al ferro. Hunter è un atleta impressionante e se i passatori si chiamano Teodosic e Markovic i servizi sono sempre perfetti. Difficile limitare queste combinazioni. Anche in attacco ci sono sprazzi. Gli 8 punti segnati sono il massimo in carriera e si è rivisto un gancetto mancino piuttosto intrigante. La grande difficoltà rimane quella a finire nel traffico, quando i lunghi rivali usano muscoli e cattiveria per sporcare l’azione. Su quello, è necessario migliorare. —

A.A.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google