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Rugby top12 

Chistolini entra nella storia 11 secondi per andare in meta

R.S.

Il pilone 31enne del Valorugby sabato con i Medicei ha stabilito un record «Il merito va diviso con i miei compagni, io mi sono fatto trovare al posto giusto»

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REGGIO EMILIA. Undici secondi. Anzi, cronometro alla mano, forse qualche centesimo in meno.

Tanto è bastato al Valorugby per andare in meta sabato scorso contro i Medicei Firenze nel terzo turno del campionato nazionale Peroni Top12 di rugby (la partita è finita 38-3 per i Diavoli). Autore di quella che è di fatto la meta più veloce nella storia del massimo campionato italiano di rugby è Dario Chistolini, esperto pilone 31enne, alla sua prima esperienza con la maglia dei Diavoli dopo sette anni giocati in Pro14 con le Zebre.

«Se è una meta da record come sembra, non posso che esserne felice – commenta Chistolini – Ma il merito va diviso con i miei compagni, in particolare Costella che è saltato sul kick off di Rodriguez e Majstorovic che poi mi ha servito l’assist. Io mi sono fatto trovare al posto giusto nel momento giusto».

La perfezione e il timing dell’azione fanno pensare ad uno schema provato in allenamento.

«Posso solo dire che la dinamica dell’azione non è stata casuale. Poi, chiaro, per arrivare alla linea di meta servono componenti imprevedibili come la disposizione degli avversari e la fortuna. Sabato tutto è andato nel verso giusto».

Quello di Chistolini è stato l’acquisto più importante nel mercato estivo del Valorugby. Giocatore di caratura internazionale, il pilone vanta anche 20 presenze nella nazionale maggiore ed uno scudetto vinto nel 2011 quando militava nel Petrarca. Su di lui coach Manghi punta molto per quel salto di qualità che potrebbe portare i Diavoli a giocarsi il titolo.

«Sono molto contento di essere qui a Reggio. L’inserimento è stato facile perché, e lo dico senza retorica, ho trovato un gruppo di ragazzi fantastici, dentro e fuori dal campo. Se a questo aggiungiamo uno staff tecnico e medico preparato ed una società che non ci fa mancare nulla, allora posso solo che essere positivo e fiducioso per il prosieguo del campionato».

Italiano a tutti gli effetti, Chistolini è nato però in Sudafrica. D’obbligo, quindi, una domanda sulla vittoria degli Springbooks alla recente Coppa del Mondo.

«Ho visto la finale a casa facendo colazione con i miei due bambini. Sono felice per la vittoria del Sudafrica che credo meritata, anche se l’Inghilterra in finale ha un po’ deluso. E’ un bel messaggio per il rugby e lo sport in generale, ma soprattutto per quella nazione e quel popolo che tanto ha bisogno di ritrovarsi unito attorno a squadre e imprese come la vittoria al Mondiale». —

R.S.

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