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Douglas Costa torna decisivo con un gran gol nel recupero La Juventus è già agli ottavi

dall'inviato
Douglas Costa torna decisivo con un gran gol nel recupero La Juventus è già agli ottavi

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Antonio Barillà

mosca. Uno slalom meraviglioso, cinque avversari saltati, in mezzo lo scambio con Higuain che restituisce di tacco il pallone: così Douglas Costa, in pieno recupero, confeziona la vittoria che vale gli ottavi di Champions.

«È uno dei miei gol più importanti, ma il risultato appartiene alla squadra» sorride. Poco importa che la Juventus abbia giocato male, che si sia fatta agguantare dopo un vantaggio fulmineo e debba ringraziare Bonucci per un salvataggio su Joao Mario: il successo perdona tutto, regala il primo traguardo di stagione, permette a Sarri di andare oltre Conte e Allegri mai riusciti a qualificarsi in quattro turni. Ultimo a riuscirci, undici anni fa, Ranieri. «Non è stata una delle prestazioni migliori – ammette il tecnico – però s’è visto un grande carattere».

Maggiore aggressività

La Lokomotiv è ben diversa rispetto all’andata: Semin sacrifica Murilo e Idowu, puntando a elevare l’aggressività, con Rybus terzino sinistro e dall’altra parte, più avanzato, Zhemaletdinov.

Particolarmente efficace l’innesto del polacco, capace, sovrapponendosi a Joao Mario, di repliche guizzanti a più articolati fraseggi. Alla Juventus non basta il gol lampo di Ramsey, spianato da una papera di Guilherme che non gestisce una punizione di Ronaldo: la riconversione russa, pur messa in conto, la sorprende, così dopo nemmeno dieci minuti il conto torna pari con Miranchuk, liberissimo nel colpire di testa e nell’appoggiare poi in gol il pallone respinto dal palo. Sull’incornata non è svelto Bonucci, ma il tocco vincente inchioda l’intero reparto.

Problema al ginocchio

Dal possesso bianconero, incrinato da troppi errori, e dalle ripartenze della Lokomotiv, sboccia una partita equilibrata, con Miranchuk ancora insidioso e Gulherme che cerca riscatto opponendosi due volte a Higuain. Il centravanti affianca Ronaldo, impalpabile anche per un problema al ginocchio, ricacciando Dybala in panchina, e in fondo la staffetta argentina è attesa quanto il ritorno di Ramsey titolare: colpisce invece quella francese con Rabiot preferito a Matuidi. In difesa, accanto a Bonucci, c’è Rugani, a destra Danilo scavalca De Sciglio. Nella ripresa, cambia pochissimo, la Juve diventa anzi più lenta e sbuca con poche incursioni – ottimo Gilherme sul destro di Ronaldo che abbandona l’oblio per un momento – mentre la Lokomotiv si distende appena possibile e minaccia, benché Szczesny non finisca mai in difficoltà. Sarri cerca allora la scossa, inserendo in pochi minuti Bentancur e Douglas Costa: l’uruguaiano rileva Ramsey e agisce un po’ da sua controfigura, poi arretra all’uscita di Khedira lasciando il tridente a Douglas Costa. «Trequartista ho giocato anni fa, devo riabituarmi» dice il brasiliano. La palla gol più ghiotta è tuttavia russa, calciata da Joao Mario e respinta sulla linea da Bonucci.

sostituito ronaldo

L’ultimo cambio Juve è una sorpresa: fuori Ronaldo (1ª volta in Europa dal 2016, non la prende bene), dentro Dybala, cambia la prima linea attorno a Higuain. Quando il pari sembra scritto e la qualificazione sospesa, ecco il fantastico numero di Douglas Costa, al primo gol bianconero in Champions. —

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